Costi e consumi incongrui nella bolletta Enel di esempio

Scopri nel dettaglio la nuova bolletta: esempio EnelI nostri attenti lettori ci hanno segnalato un’incongruenza nell’esempio del foglio arancione allegato alla prima bolletta del 2016 inviata da Enel Servizio Elettrico, dal titolo “SCOPRI NEL DETTAGLIO LA NUOVA BOLLETTA”.

Come per le precedenti segnalazioni sulla voce di Spesa per Servizi di Rete (ante 01/01/2016), dobbiamo dire subito che anche in questo caso i dubbi degli utenti sono assolutamente fondati e l’incongruenza effettivamente c’è, come si vedrà, anche se qui si tratta solo di una bolletta di esempio e non di una bolletta reale, capace tuttavia di sollevare qualche giustificata perplessità negli utenti che hanno provato a confrontare la loro bolletta reale con quella di esempio.

La bolletta di esempio mostra infatti un importo da pagare di 152,07 euro, come si vede nella prima pagina, a fronte di consumi, elencati nella seconda pagina, pari a 500 kWh in ore vuote (F23) + 260 kWh in ore piene (F1).

E’ quindi naturale che gli utenti che trovano nella stessa busta una bolletta reale di circa 185,00 euro per gli stessi consumi si pongano qualche interrogativo, così come più in generale tutti gli utenti, e non sono pochi, che hanno consumi inferiori a quelli dell’esempio e si trovano un importo da pagare superiore.

Tra questi, una gentile lettrice ci segnala che la sua bolletta reale, con consumi pari a 230 kWh in F1 (contro i 260 kWh dell’esempio) e 495 kWh in F23 (contro i 500 kWh dell’esempio) presenta un importo da pagare di 174,23 euro contro i 152,07 dell’esempio.

Oltre 22 euro in più rispetto all’esempio allegato, e con consumi inferiori! Una perplessità più che giustificata.

L’unico modo certo per dirimere la questione è applicare le tariffe stabilite dall’Autorità dell’Energia per il primo trimestre del 2016 ai diversi consumi e verificare se è congruo l’importo dell’esempio (152,07 euro per 260+500 kWh) o l’importo della bolletta reale (174,23 per 230+495 kWh).

Fortunatamente disponiamo proprio dello strumento che ci permette di calcolare con esattezza l’importo totale da pagare in base alle tariffe attualmente in vigore: ossia il calcolatore di bollette qui sotto, dove si possono inserire i consumi nelle due fasce orarie per ottenere immediatamente il totale da pagare in bolletta.

CALCOLATORE DI BOLLETTE

TARIFFE D2- PRIMO TRIMESTRE DEL 2016
Inserisci i consumi bimestrali nelle fasce orarie F1 e F23 e premi Conferma

 
F1
F2
F3

Consumo
(kWh)
 
 
 

%
 
 
 

100%
Totale alle tariffe del 2016:   € 
 

Come si vede dal totale, calcolato in base ai consumi preimpostati dell’esempio Enel, una bolletta con 260 kWh in fascia F1 e 500 kWh in fascia F23 dovrebbe costare, in base alle tariffe del primo trimestre del 2016, esattamente 184,09 euro. Considerato qualche aggiustamento per la parte dei consumi fatturata alle tariffe del 2015 e il meccanismo del pro quota giorno, l’importo effettivo da pagare in una prima bolletta reale del 2016 per questi consumi potrebbe variare tra i 183 e i 185 euro. 

Si può quindi concludere con certezza che l’importo totale di 152,07 euro indicato nell’esempio è totalmente incongruo rispetto ai consumi di 260 kWh in F1 + 500 kWh in F23. Probabilmente le cifre sono state inserite a caso solo per mostrare la grafica della nuova bolletta, senza pensare alle perplessità che un’incongruenza così vistosa tra consumi e costi avrebbe potuto suscitare negli utenti.

Tornando alla bolletta reale della gentile lettrice, se proviamo a inserire nel calcolatore i consumi di 230 kWh in fascia F1 e 495 kWh in fascia F23, troviamo un totale di 173,70 euro, con uno scostamento di 0,53 euro rispetto al totale effettivo in bolletta di 174,23, una differenza minima che appare perfettamente giustificabile dalla parte di consumi fatturata alle tariffe del 2015, per cui possiamo considerare sostanzialmente corretta la bolletta reale ricevuta.

L’incongruenza è dunque solo nella bolletta d’esempio. Se avete qualche dubbio sulla vostra bolletta reale potete inserire i consumi nel nostro calcolatore di bollette e verificare il totale, che dovrebbe corrispondere al vostro in bolletta con qualche minima differenza, comunque non superiore a un euro o due al massimo, dovuta ai consumi del 2015 (e/o al meccanismo del pro quota giorno). 

Se così non fosse, segnalateci pure la discordanza nei commenti e cercheremo di verificare cos’è che non va.