Bolletta elettrica non residente: resta la quota per Oneri di sistema

Riceviamo molte segnalazioni, spesso accompagnate da espressioni colorite, sugli aumenti trovati nelle bollette elettriche di febbraio 2017 dagli utenti domestici non residenti. Qualcuno parla anche di dare disdetta o di rinunciare alla seconda casa, perciò ci sembra utile fornire alcune informazioni che potrebbero aiutare a prendere la decisione migliore.

Sarebbe infatti sbagliato pensare che l'aumento registrato nella prima bolletta implichi necessariamente un aumento proporzionale della spesa totale nell'anno 2017. In altre parole, se la prima bolletta dell'anno risulta raddoppiata rispetto alle precedenti bollette del 2016, questo non significa che la vostra spesa complessiva nel 2017 sia destinata a raddoppiare. Tutto dipenderà dai consumi e in certi casi il totale delle bollette del 2017 potrebbe addirittura risultare più basso, rispetto al 2016, come vedremo in dettaglio più avanti.

La portata dell'aumento sarà inversamente proporzionale ai consumi: chi consuma poco o niente noterà un forte aumento, chi consuma molto (più di 2500 kWh/anno) pagherà di meno nel 2017 che nel 2016.

Diciamo subito che il punto di pareggio si colloca intorno a un consumo totale annuo tra i 2000 e i 2500 kWh. In pratica, chi ha pagato circa 600€ totali nel 2016 (corrispondenti appunto a un consumo compreso tra 2000 e 2500 kWh) pagherà pressapoco la stessa cifra anche nel 2017, chi ha consumato di meno, e quindi pagato di meno, registrerà un aumento rispetto al 2016, mentre chi ha pagato di più per consumi significativamente più elevati noterà un certo risparmio (s'intende sempre nel caso che i consumi del 2017 siano pari a quelli del 2016).

L'aumento maggiore riguarda i consumi pari a zero e ammonta a un totale di circa 150 euro da pagare in più nel 2017. Questa cifra rappresenta la nuova quota fissa alla voce "Spesa per Oneri di Sistema" (per la precisione sarebbero 148,5€, pari a 135€+Iva 10%, ma diciamo 150 per comodità di lettura) e indica l'aumento massimo possibile: a parità di consumi la spesa annua totale nel 2017 non potrà in nessun caso subire un aumento superiore ai 150€ rispetto alla spesa del 2016, in molti casi l'aumento sarà più contenuto e qualcuno, come si è detto, potrebbe perfino registrare un risparmio.

Il fatto è che con le bollette di Febbraio cominciano a farsi sentire gli effetti della nuova struttura tariffaria del 2017, che supera la vecchia distinzione tra tariffa D2 residente e tariffa D3 non residente, lasciando il posto a un prezzo unico del kWh uguale per tutti, residenti e non residenti (per saperne di più: Tariffe 2017: novità nei prezzi per uso non residente), mentre il maggior costo a carico delle utenze non residenti ricade interamente sulle quote fisse (22,5€ bimestrali alla voce "Spesa per Oneri di Sistema", il cui ricavato è destinato in massima parte agli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate, in primo luogo al fotovoltaico).

Ovviamente, il forte aumento delle quote fisse colpisce maggiormente gli utenti con i consumi più bassi e tra questi in particolare i consumi azzerati. Per questa ragione, troviamo spesso nelle segnalazioni dei lettori la cifra ricorrente di 47,92€, che corrisponde alla tipica bolletta bimestrale del 2017 per le utenze domestiche non residenti con consumi a zero, una bolletta che fino al 2016 costava circa 23€, e che quindi vede un aumento di circa 25€ nel 2017: praticamente più che raddoppiata.

Da qui le proteste degli utenti non residenti, molti dei quali utilizzano la seconda casa solo nei mesi caldi e in assenza di consumi nel periodo invernale si sono trovati la prima bolletta del 2017 più che raddoppiata, rispetto all'ultima del 2016.

In effetti, per gli utenti che non usano per niente la seconda casa durante tutto l'anno, e che quindi hanno sempre consumi pari a zero, le bollette successive del 2017 saranno sostanzialmente uguali a quella di febbraio e alla fine l'aumento rispetto al 2016 sarà pari a 150€ e in percentuale superiore al 100%.

Chi invece la seconda casa la utilizza almeno per qualche mese all'anno, noterà un minor costo dei kWh consumati, che potrà attenuare, compensare e in certi casi addirittura superare, il maggior costo delle quote fisse. Grazie ai nostri strumenti online (in particolare il Calcolatore di bollette 2017) siamo in grado di calcolare in che misura, con buona approssimazione.

Vediamo qualche esempio. Una bolletta bimestrale su una casa non di residenza con un consumo di 500 kWh in due mesi (abbastanza tipico per una famiglia), che nell'estate del 2016 costava sui 135€, in base ai prezzi attuali del 2017 costerebbe 128€, con un risparmio di circa 7€.

Al maggior costo di 25€ sulle bollette con consumi pari a zero si contrappone dunque un risparmio di circa 7€ sulle bollette con consumi medi.

Chi invece fa largo uso di condizionatori o comunque arriva a consumare 1000 kWh al bimestre, che nel 2016 pagava bollette bimestrali da 253€, nel 2017 pagherà per gli stessi consumi bollette da 220€, con un risparmio di 33€, come si vede ben più consistente.

In concreto, fatti i dovuti calcoli, l'aumento complessivo del 2017 rispetto al 2016, a parità di consumi, dovrebbe corrispondere a questi profili:

CONSUMI AZZERATI

- Chi non usa per niente la casa (consumi totali nell'anno pari a zero kWh) vedrà il totale annuo delle bollette passare:

da 138€ pagati nel 2016 a 288€ nel 2017, con un aumento annuale di 150€, pari a +109%;

CONSUMI MEDI (500 kWh AL BIMESTRE)

- Chi usa la casa 2 mesi all'anno (consumo totale annuo 500 kWh):

da 250€ nel 2016 a 368€ nel 2017, con un aumento annuale di 118€, pari a +47%;

- Chi usa la casa 4 mesi all'anno (consumo totale annuo 1000 kWh):

da 362€ nel 2016 a 448€ nel 2017, con un aumento annuale di 86€, pari a +24%;

- Chi usa la casa 6 mesi all'anno (consumo totale annuo 1500 kWh):

da 474€ nel 2016 a 528€ nel 2017, con un aumento annuale di 54€, pari a +11%;

CONSUMI ELEVATI (1000 kWh AL BIMESTRE)

- Chi usa la casa 2 mesi all'anno (consumo totale annuo 1000 kWh):

da 368€ nel 2016 a 460€ nel 2017, con un aumento annuale di 92€, pari a +25%;

- Chi usa la casa 4 mesi all'anno (consumo totale annuo 2000 kWh):

da 592€ nel 2016 a 632€ nel 2017, con un aumento annuale di 40€, pari a +7%;

- Chi usa la casa 6 mesi all'anno (consumo totale annuo 3000 kWh):

da 819€ nel 2016 a 804€ nel 2017, con un RISPARMIO annuale di 15€, pari a -2%;

Le cifre sono da intendersi approssimate, anche perchè i prezzi del kWh potrebbero subire oscillazioni nel corso del 2017, crediamo comunque che possano dare un'idea di massima dell'aumento concreto, su base annua, che si possono aspettare dalle nuove tariffe del 2017 gli utenti domestici non residenti dei diversi profili di consumo.

Per avere dati più precisi potete simulare voi stessi le vostre nuove bollette di quest'anno, calcolate in base ai consumi dell'anno scorso: basterà inserire i dati delle vostre bollette del 2016 nel nostro già citato Calcolatore di Bollette 2017, avendo l'accortezza di sostituire nelle date l'anno 2016 col 2017, per scoprire subito come sarà la vostra bolletta di quest'anno (a parità di consumi dell'anno scorso).

Per eventuali segnalazioni, domande o osservazioni, non esitate a lasciare un commento.

Commenti

Seconda casa NON RESIDENTE. Bimestre gennaio-febbraio CONSUMO ZERO pago € 46
Bimestre marzo-aprile CONSUMO ZERO pago € 47
Bimestre maggio-giugno CONSUMO ZERO pago € 46
Bimestre luglio-agosto CONSUMO kWh 119 al prezzo di € 0,0227 letto in bolletta, tot. consumo € 2,70. RICEVO FATTURA per € 65 . Con le voci di costo stravolte come sotto riporto:

Spesa per la materia energia : da € 7,18 passata a € 17,67
Spesa per trasp. e gest. contatore : da € 13,87 passata a € 14,81
Spesa per oneri di sistema : da € 21,24 passata a € 23,61
Spesa per imposte : da zero passata a €2,71
Ora, siccome la fiducia che ripongo su questo tipo di sanguisughe è nulla,
chiedo almeno il conforto e la certezza che non ci siano IMBROGLI.
ATTENDO RISPOSTA. Grazie

Può controllare direttamente le sue bollette col nostro calcolatore online, che trova cliccando "Strumenti online" nel menu in alto, e poi "Calcolatore di Bollette in Maggior Tutela", con l'accortezza di cliccare il tasto "Non Residente" dopo aver inserito i consumi

Comunque i totali riportati sembrano sostanzialmente in linea con le tariffe in vigore a norma di legge per le utenze NON RESIDENTI, compreso l'ultimo sui 65 euro per 119 kWh nel bimestre (il prezzo di € 0,0227 al kWh è riferito alla sola accisa), pertanto sotto questo profilo la bolletta è da ritenersi corretta.

In questa Italia, negli anni andati, quando il lavoro e l’ economia avevano una logica, diverse famiglie, pur non potendosi definire ricche, sono riuscite col lavoro e col risparmio, a realizzare una seconda casa, anche se costituita da una sola o due camere.
Casa che oggi, così come è stata ridotta l’ economia in Italia, i Proprietari fanno fatica a mantenere :
imposte e tasse di tutti i tipi e qualità.
Gente che sta facendo i salti mortali per non svendere la casa che rappresenta il risultato di una vita di lavoro, di quando ancora, ripeto, il lavoro ed il risparmio avevano una loro logica.
In questo scenaio si é inerito un aumento del costo delle bollette di energia elettrica ( e del gas) che per la sua entità e per le sue modalità appare estremamente ingiusto.
Una cosa inaudita che si fa fatica a credere oltre che a comprendere : far pagare meno chi consuma di più come a dire togliere ai poveri per aiutare i ricchi.
Insomma, la Politica degli ultimi anni (dall’ Autorità dell’ Energia, al Governo ed al Parlamento) può essere definita una sorta di Zorro alla rovescia, nel senso che toglie ai poveri per dare ai ricchi . MAH!!!!!!!!!!!!

Purtroppo si verifica il paradosso di dover pagare, in bolletta, spese per il trasporto dell'energia e spese per gli oneri di sistema, seconde case, sborsando il doppio rispetto al reale consumo. Vuol dire, come nel mio caso, che se spendo 50 euro all'anno ho un aggravio di spese di 170 ovviamente più IVA: Purtroppo questo fatto, come si commenta è una truffa che il comune cittadino paga senza sapere per quale ragione.
In un momento di crisi si devono incentivare gli acquisti delle seconde case.....invece c'e' chi fa il contrario per togliere valore a quest'Italia che se non fa conto sull'economia anche del turismo......va a rotoli.

Buonasera, se possibile vorrei chiedere alcune informazioni, sto costruendo una casa in bioedilizia con impianto fotovoltaico di 4,5kw, non sarò residente e vorrei capire che costi fissi avrò in bolletta e se veramente, come dicono i tecnici avrò una bolletta annuale bassa di massimo 500/600 € Non avendo il gas utilizzerò solo energia elettrica, grazie

mia mamma ha una casa dove abbiamo staccato corrente perchè in vendita e ugualmente ogni due mesi paga 53 euro di tasse!! vergognoso

questo articolo di febbraio 2018 spiega bene il meccanismo:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/17/bollette-elettricita-dopo-ri...

In generale la riforma, che interessa 30 milioni di utenti elettrici domestici italiani, prevede tre step progressivi, partiti il primo gennaio 2016.

Gli obiettivi principali sono quelli di arrivare alla fine di queste tre fasi alla totale eliminazione della progressività

(che permetteva a chi consumava meno di pagare in proporzione di meno, logica alla base del risparmio energetico)
e allo spostamento degli oneri di rete e di sistema (che servono ad esempio a finanziare la promozione delle fonti rinnovabili e delle “assimilate”)
dalla parte variabile della bolletta, cioè l’importo da pagare sulla base dell’energia elettrica trasportata sulla rete per soddisfare la richiesta del cliente, a quella fissa, che non varia in base al consumo.

L’ultimo step doveva scattare il 1° gennaio 2018 ma il governo, su segnalazione dell’Autorità per l’Energia, a dicembre scorso ha deciso di rinviare tutto di un anno, ossia al 1° gennaio 2019. “Ciò per evitare maggiori ulteriori esborsi ai clienti, specie quelli con bassi consumi”, era scritto nella segnalazione dell’Aeegsi. E ancora si legge: “L’attuazione del terzo step della riforma tariffaria per i clienti domestici del settore energetico comporterà inevitabili aumenti di spesa annua per larghe fasce della popolazione”.

Tutto questo nonostante tempo addietro la stessa Autorità per l’Energia avesse sostenuto di vedere solo vantaggi: la riforma “garantirà vantaggi ai consumatori” e “consentirà all’Italia di allinearsi all’Europa”, aveva assicurato il presidente, Guido Bortoni, rispondendo alle associazioni dei consumatori che invece sostenevano che avrebbe portato nuovi rincari, oltre a penalizzare il risparmio energetico e in generale le fonti rinnovabili.
......
io non ho parole

Come già ho scritto nei precedenti commenti, ad inizio 2018 mi arrivò una bolletta di conguaglio di 175,00€. Avendo già pagato tutte le bollette dell'anno regolarmente, circa 23,00€ cad.
Ho disdetto immediatamente il contratto e mi sono promesso di non pagarla.
Dopo un mese mi è arrivato un sollecito di pagamento.
Poi, circa 20 giorni fa, mi chiama un recupero crediti. Mi sollecita a contattare Hera per trovare una soluzione e mi lascia capire che difficilmente per un importo così basso procederanno per vie legali. Penso che il suo consiglio di "trovare una soluzione" intenda un patteggiamento con loro per trovare un accordo. Quindi chiamo.
la persona che mi ha risposto mi ha detto che devo pagare tutto. Non c'è possibilità di accordo diverso dal pagare tutto. Telefonata inutile e tempo perso.
Quindi ho scritto una raccomandata facendo io i conti:
a: se io avessi saputo subito, dalla prima bolletta del 2017, di questi aumenti, me ne sarei accorto immediatamente e avrei chiarito ad inizio anno e avrei dato disdetta.
b: non sapendolo ho continuato a versare nelle casse di HERA 23€ ogni bolletta per tutto l'anno 2017. Totale per le 5 bollette restanti fa = 115€.
Risultato: HERA mi deve 115€ avendoli incassati indebitamente non avendomi avvisato di questi aumenti. Io infatti avrei cessato il contratto immediatamente dopo la prima bolletta.
Ho concluso scrivendo: "per eventuali informazioni o reclami posso essere contatto il sabato e la domenica nei seguenti orari 9-12 14-18 (forse rispondo dall'Italia)".

Adesso vedremo come va a finire.

PS: Hera non ha avvisato immediatamente degli aumenti perché aveva fatto ricorso (non so a quale ente) nel tentativo di evitare di applicare questi aumenti. Grazie ma è stata gestita male questa bella iniziativa di Hera. Anzi a dire il vero penso sia tutto calcolato per non perdere subito tanti utenti a consumi zero.

Siamo in tanti proprietari di seconde case con costi di energia elettrica bassissimi ad essere penalizzati ingiustamente, facciamo una class action. Vogliamo che i costi di oneri di sistema per l'energia elettrica siano in proporzione al consumo.

anch'io ho disdetto il contratto per la seconda casa.
per il momento costa meno pagare il riallaccio 80 € , usare la luce 1 mese e poi disdire di nuovo. oppure far finta di essere in campeggio: doccia solare, bombola gas ...
che buffonata - colpire le seconde case vuol dire uccidere mercato turistico, immobiliare e tutto il comparto legato alle ristrutturazioni, soprattutto in zone svantaggiate

Per la seconda casa (se è un contratto D3, potenza impegnata 4,5 kW) le tabelle dell'Autorità per l'anno 2017 con consumo zero dicono 308,58 euro IVA inclusa. La leggera differenza si può spiegare col fatto che le bollette non sono esattamente allineate con l'anno solare. Richiedendo un abbassamento della potenza a 3 kW si possono risparmiare 35,15 euro all'anno. Non di più.

Buongiorno, ho alcune domande, se qualcuno è così gentile da rispondere:

1) vorrei sapere in quale data sono entrati in vigore questi aumenti.

2) vorrei sapere in quale modo avremmo dovuto essere avvisati (o lo siamo stati).

3) vorrei capire perchè alcuni utenti, che come me hanno i consumi a ZERO, parlano di bolletta bimestrale aumenta fino a 47,00€, mentre invece a me è arrivata una bolletta di conguaglio da 170,00€. Qualche fornitore applica gli aumenti ogni bimestre e qualcuno lo applica annualmente?

Grazie,
Tiziano.

Buongiorno, ecco le risposte:

1) la quota fissa per oneri di sistema è in vigore dal 1 Gennaio 2017;

2) all'epoca l'Autorità per l'Energia ha emesso un comunicato stampa ripreso da vari mezzi d'informazione ma in generale i non residenti l'hanno scoperto con la prima bolletta del 2017, come si dice nell'articolo;

3) la bolletta tipica per i non residenti con consumi a zero nel 2017 è di circa 47 euro ed è sostanzialmente uguale per tutti. La quota fissa per oneri di sistema è indicata nel suo ammontare annuo (di 135 euro più iva) nelle tabelle dell'Autorità per l'Energia ma come le altre quote fisse viene generalmente imputata nella bolletta bimestrale per la parte relativa al periodo.

La ragione per cui in questo caso non è stata inserita subito nelle bollette del 2017 la può indicare solo il gestore, in assenza di altre informazioni sembrerebbe trattarsi di un disguido o qualcosa di simile.

In ogni caso, sempre in base alle informazioni disponibili (anche nel precedente commento), il conguaglio sembrerebbe sostanzialmente corretto e rivolto al recupero di una cifra che effettivamente sarebbe stata da pagare nel 2017.

In questo articolo può trovare informazioni utili sui conguagli, sulle possibilità di rateazione ed eventuali reclami: Ricalcolo Bollette.

Grazie, siete molto esaustivi.

A me è arrivata pochi giorni fa una bolletta di 175,00€ e ho subito chiamato ...ma mi sono accorto che il foirnitore non è più HERA ma è Energia Base ... stessi colori della carta e finiture varie, solo in angolo a sinistra è cambiato il nome. Mi sono accorto che da circa 1 anno che c'è stato questo cambiamento.
Invece di mandarmi una bolletta bimestrale più alta (ME NE SAREI ACCORTO SUBITO IN QUESTO MODO), hanno aspettato un anno per poi mandarmi un "conguaglio" di 175,00.
Normalmente pagavo 22,00€ circa. Consumi quasi sempre a zero.
Ritengo che sia un conguaglio truffa perchè il contatore elettrico ha la lettura telematica e non necessita di un operatore che passa a leggere il contatore come per l'acqua e il gas per poi giustificare un conguaglio.
Adesso HERA si para il culo con Energia Base e si nasconde innocentemente dietro una legge. Se mi mandavano subito la prima bolletta più alta li avrei disdetti subito o avrei preso la residenza io o mio figlio.
Una signorina gentile mi ha detto che ricevono molte telefonate di lamentele e mi ha detto che era scritto nelle ultime bollette mandate. Non ho verificato perché le bollette sono incomprensibili al 30% che è come dire al 100% e ti passa la voglia di provarci (tanto appena hai capito cambiano i vocaboli) e inoltre io ho tre figli, una casa e un lavoro a cui pensare, quindi una bolletta di oggi sono come minimo 6 facciate da leggere, moltiplicate per acqua, telefono, gas e luce... poi ci sono la scuola e i compiti da seguire, le lettere della banca con le modifiche unilaterali ...(altre 10 pagine alla volta). Fare la spesa, da mangiare, lavare, pulire, stirare, le automobili con bolli revisioni assicurazioni, portare i figli a destra e sinistra ogni due per tre. Per non parlare delle scadenze di chi ha una impresa oltre ad una famiglia.
Questo è un approfittarsi delle situazioni!
Io non pago e che assumano pure degli avvocati per perseguitare tutti quelli che faranno come me.
Grazie.

Buongiorno.
la società ENEL mi addebita su ogni bolletta, alla voce "Spesa per la materia energia" € 6,16/6,17, pur non avendo alcun consumo da oltre due anni. E' una seconda casa che utilizzo saltuariamente e solo di giorno. Non ci sono elettrodomestici elettrici, solo 3 lampadine. Son passata da €17,00 ogni due mesi, a € 45,00 Capisco e non contesto le quote fisse, ma il consumo?
Ho già provato a protestare inutilmente. Gradirei una risposta per capire il motivo di un pagamento per un servizio non goduto. Grazie.

Se si tratta di seconda casa allora la parte di costo fisso imposto dall'Autorità è di circa 46,65 euro (per un contratto come seconda casa, tasse comprese). Gli ulteriori 6,16 euro addebitati a bolletta sono compatibili con circa 250 kWh di consumo reale all'anno. Ossia più o meno 42 kWh a bolletta. Anche se non si vede c'è qualcosa a casa che produce un assorbimento continuo sui 28-29 Watt che permane 24h/24. Qualsiasi apparecchio con telecomando (TV, condizionatore, mini stereo) ciuccia sui 3W. Altrettanto fanno apparecchi come cucina, forno, microonde, radiosveglia se hanno un orologio luminoso. Un vecchio decoder digitale terrestre può arrivare a 12W. Altri 3W per insetticida elettrici tipo Vape, se restano attaccati. Da ispezionare anche gli alimentatori del tipo "vecchio stile", più grandi di quelli odierni dei telefonini: se sono rimasti infilati alla presa e al tatto li si trova appena tiepidi allora vuol dire che consumano anche loro.

Per chi ha un contratto domestico non residente la quota fissa è stabilita dall'Autorità e non c'è modo di non pagarla. Come dicevo nella precedente risposta, diffidate di chi telefona facendo promesse che non può mantenere perchè rischiate di ritrovarvi la bolletta aumentata.

Poi questo è un sito di informazione all'utente, si capisce l'irritazione ma è come prendersela col servizio meteo se c'è burrasca. Anche altri si sono lamentati per aver trovato citati i rarissimi casi di risparmio: spiace ma è un puro dato di calcolo, senza secondi fini.

D'altra parte la sta pagando da un anno, la quota fissa.

Fate schifo..avete anche il coraggio di dire che ce chi ci guadagna.
per guadagnare 15 euro bisogna consumare 3000 Kwh...quando sapete benissimo che molte seconde case sono casette ereditate in piccoli paesi sperduti che vengono tenute solo per motivi affettivi e per mantenere un legame con il paese natio

hai ragione, fanno veramente schifo, cercano di giustificare l'aumento

Salve, io e mia madre siamo proprietari di una piccolissima seconda casa, che viene usata solo ad Agosto. Ho letto il vostro articolo e mi torna con l'aumento spropositato delle tariffe che stiamo subendo. Mi è appena arrivata la bolletta luce del Serv.Elettr.Naz. (il contratto è intestato a mia madre pensionata): Spesa per la materia prima: 7,16 E. / Spesa per il trasporto energia: 14,00 E. / Oneri si Sistema: 21,24 E. / Iva: 4,24. Totale 46,64 a fronte di un consumo pari a ZERO! Ripeto ZEROOOO!!! Abbiamo chiamato più volte senza risultato. Sono inc...o nero e non so più cosa fare per ridurre i costi. Suggerimenti? Grazie. W l'Italia!!!

Buongiorno, spiace doverlo dire ma le cose stanno proprio così.

Non c'è suggerimento che tenga, anzi bisogna fare attenzione a chi telefona promettendo sconti mirabolanti che semplicemente non sono possibili perchè nel caso di consumi a zero gli importi non li decide il gestore ma l'Autorità per l'Energia, e sono quelli. Chi promette sconti impossibili cerca solo di strappare un consenso per poi recapitare una bolletta che molte volte risulta raddoppiata o peggio.

Ci sono novità per il 2018 e non sono buone, vedi l'articolo su come aumentano le tariffe nel 2018, ma neanche troppo cattive per chi consuma poco: gli aumenti maggiori colpiranno i consumi elevati.

In particolare, la bolletta non residente a zero consumi dovrebbe aumentare di circa un euro e mezzo e arrivare a costare 48 euro nel 2018.

Salve. Posseggo una sola abitazione e non seconda casa in quanto abito in un'altro comune ove l'abitazione è di esclusiva proprietà di mia moglie. Secondo voi rientro tra le categorie di seconda casa grazie

La ringrazio per la pronta risposta e per i suo suggerimenti. Quel buco di casa ci costa solo di tasse, per sfruttarla solo un mese l'anno!!!! Che paese...
Stiamo valutando se conviene far spostare la residenza di mia madre li. L'Iva scende al 10%, non pagherà più IMU e TASI. Qualche controindicazione?

Per quanto riguarda la bolletta elettrica, con l'utenza residente risparmierebbe circa 150 euro all'anno.

Gli altri aspetti, comprese eventuali controindicazioni, esulano dalle tematiche e dalle competenze di questo sito.

Buonasera, il gestore della fornitura elettrica mi ha inviato, nell'ultima bolletta del 2017, (1860 kwh annui) un ricalcolo tariffario relativa a delibera AEEGSI 782/16. Preciso che ho il un contratto da non residenti ed il ricalcolo si riferisce al periodo 01/01/17 al 26/09/17 su un consumo di 1663 KWh.
E' lecito tutto ciò?
Grazie a chi volesse aiutarmi a capire qualcosa, visto che le associazioni di consumatori latitano.

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