Tariffe 2017: novità nei prezzi per uso non residente

Le nuove tariffe in vigore dal 1 Gennaio 2017 sono ricche di novità su due aspetti principali:

- tariffe uguali per i consumi di utenze domestiche residenti o non residenti (scompaiono le tariffe biorarie D2 e D3, lasciando il posto alla tariffa unica TD)

- scomparsa del meccanismo progressivo che penalizzava i consumi più elevati (gli scaglioni di consumo).

Sono due degli obiettivi fissati dall'Autorità per l'Energia (con delibera del 2015) per la nuova struttura tariffaria che entrerà in vigore compiutamente nel 2018, anticipati in parte nelle nuove tariffe del 2017, considerato sotto questo profilo un anno "di transizione" dalla vecchia alla nuova struttura tariffaria.

Alle utenze domestiche non residenti (ex tariffa bioraria D3) viene ora applicata una quota fissa di 135€ annuali da pagare in più, rispetto alle utenze residenti (ex tariffa D2) ma i prezzi dei consumi diventano identici per residenti e non residenti, che d'ora in poi pagheranno il kWh consumato esattamente allo stesso prezzo.

Questa rappresenta una grossa novità e un passo avanti verso la semplificazione: l'utente non residente può farsi un'idea più precisa di quanto gli costa in più la bolletta, rispetto ad avere la residenza, e cioè circa 24,5€ per il maggior costo delle quote fisse, più qualche euro (6€ o 7€ al massimo in funzione dei consumi) per le mancate agevolazioni sulle accise. Complessivamente, la differenza tra una bolletta in tariffa residente e la stessa bolletta in tariffa non residente, a parità di consumi, dovrebbe essere sempre compresa tra un minimo di 25€ e un massimo di 35€

Per quanto riguarda il meccanismo progressivo a scaglioni di consumo, che fino al 2015 prevedeva quattro scaglioni, poi ridotti a tre nel 2016, la nuova struttura prevede prezzi articolati su due soli scaglioni: i prezzi del primo scaglione si applicano ai consumi dei primi 1800 kWh annui, mentre i prezzi del secondo scaglione, più elevati, si applicano ai kWh eccedenti i primi 1800 kWh. Una struttura tariffaria di transizione limitata al 2017: a partire dal 2018 il meccanismo progressivo a scaglioni scomparirà completamente e ci sarà un prezzo unico del kWh che si applicherà a tutti i kWh consumati, indipendentemente dal loro volume.

Si va quindi verso una grande semplificazione del costo per kWh, che sarà uguale per utenze residenti o non residenti, per consumi ridotti o per consumi elevati.

Date le novità strutturali nelle nuove tariffe del 2017, abbiamo realizzato un simulatore specifico da usare per le nuove bollette che includono solo consumi del 2017: il nuovo Calcolatore di Bollette del 2017 (per le bollette che includono consumi a cavallo tra il 2016 e il 2017 va invece usato il nostro solito Calcolatore di Bollette).

Questo ci ha permesso di comparare con precisione le bollette del 2016 con le equivalenti bollette del 2017, e di valutare così l'impatto delle nuove tariffe del 2017 sugli utenti, in termini di risparmio o di maggiori costi.

In pratica, gli utenti con alti consumi avranno un risparmio nel 2017, anche notevole per i consumi più elevati, mentre i consumi più bassi pagheranno di più rispetto alle bollette del 2016, ma per saperne di più su questi dettagli economici rimandiamo all'articolo di approfondimento: Bolletta non residente 2017: quanto aumenta realmente

Commenti

Ho constatato che dalla bolletta dicembre 2016, comprensiva di gennaio 2017, celata con uno specchietto per le allodole dal cambio nome del gestore, hanno applicato la delibera dell'Autorità per l'Energia.
Risultato?
Costo raddoppiato (100%) per utente non residente tariffa D3 bioraria, quindi con consumi bassissimi quasi insignificanti di qualche fine settimana di bel tempo, e 15 giorni estivi con uso scaldabagno e poco di lavatrice.
Da euro 24 a euro 48. Tanto per una famiglia.
La voce apparsa dal nulla nella bolletta?: "ONERI DI SISTEMA"! Sono i 135 euro annui di aumento deciso istantaneamente dai componenti "AUTORITARI"
Questi soggetti decidono cambiamenti rivoluzionari unilateralmente con conoscenza e coscienza?
E' stato loro imposto dall'alto? Alla faccia del contratto con il distributore!
Intanto mi informerò chi sono, poi mi ricorderò di loro e dei loro capi il giorno del prossimo voto (4 marzo 2018) e farò in modo di spiegare questo a più gente possibile.
Ci hanno bastonato con l'ennesima tassa ma ci ammaliano dicendo che loro non le aumentano! Anzi, sovvenzionano (buoni bebè ridicoli per un paese che non genera più, elemosina in euro ... a qualcuno, ecc...). Quante chiacchiere, quante promesse!
A proposito stiamo aspettando ancora che si realizzi quella del ponte sullo stretto di Messina indicata al primo punto sulla lavagna in una nota trasmissione televisiva di Rai1 di tanti anni fà. Povera ITALIA!
Infine e a proposito di energia state molto guardinghi alla proposta del fotovoltaico cosi come prospettata. Informatevi molto bene prima di fare .....!

ho incautamente fatto un subentro non residente a una utenza enel di una casa natale fatiscente che ho in un paese sperduto in Friuli dove non ricevono neppure i cellulari (per fare un esempio) ci abiteranno ormai venti persone.Ci vado si è no dieci giorni all'anno ridistribuiti.Da quest'anno ho avuto un'aumento del 50% se non oltre e pago l'elettricità al mese per non usarla oltre 25 euro come chi ha un'utenza a Portofino! Forse questo è stato fatto per incentivare i paesini di montagna? Complimenti!

Sono venuto a conoscenza che L'Enel, installa ai clienti di elevato consumo, il fotovoltaico completamente gratis, il che deduco che gli Oneri di Sistema che paghiamo noi, comuni e modesti cittadini, in bolletta servono per finanziare il fotovoltaico ai clienti ricchi, ho capito bene ????
Se ho capito bene questo sistema in atto, vuol dire che mi sento truffato dal Governo

mi interessa capire la questione sia del fotovoltaico gratuito installato da Enel, sia quella del fotovoltaico in comodato d'uso gratuito... questo perché da imbecille ho acquistato e fatto installare sul tetto di casa mia a mie spese un impianto fotovoltaico da 3KW.

Mi fate capire con che logica un'azienda che guadagna sul trasporto e gestione dell'energia farebbe in modo da farci autoconsumare la propria energia prodotta e quindi niente più energia prelevata da rete, quindi minori introiti dalle spese di trasporto.
O come un'azienda che lavora e quindi guadagna sull'installazione e vendita dei prodotti fotovoltaici invece la regalerebbe?

Grazie per le spiegazioni e scusate per lo sfogo, ma sentirmi dire di aver buttato 12000 euro mi brucia un po'.
Cordiali Saluti
Francesco

L'Autorità per la concorrenza ha sanzionato come pratica scorretta in quanto ingannevole, nel 2016, i comportamenti di professionisti consistenti nel "prospettare l'installazione dell'impianto come a costo zero, omettendo di informare che il presunto 'costo zero' deriva in realtà da vantaggi eventuali e successivi all'acquisto" (AGCM PS9699 - Pratiche commerciali scorrette per impianti fotovoltaici).

L'espressione "costo zero" non vuol dire quindi che l'impianto è gratis ma che l'investimento iniziale dovrebbe essere recuperato in un tempo ragionevole, e generalmente è così. Però il costo medio di un impianto da 3 kWp dovrebbe essere più basso, a meno che ci siano condizioni particolari per l'installazione.

Non mi risulta, ma se ha  notizie precise in questo senso la prego di indicare la fonte, possibilmente con il link.

Alcune imprese propongono la formula del comodato d'uso gratuito, con cui l'utente autorizza l'installazione di un impianto fotovoltaico sul proprio tetto a costo zero, che dopo un certo numero di anni rimarrà di sua proprietà, ma non mi risulta che sia richiesto un elevato consumo nè che tali formule godano di specifiche sovvenzioni provenienti dal gettito degli oneri di sistema.

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