Controlla la bolletta elettrica: calcolatore online per utenti domestici

Calcolatore di bollette in Maggior Tutela (Servizio Elettrico Nazionale)
[Per le bollette di Mercato Libero usare invece il Confronta Bollette]

Riquadro consumo fatturato in bolletta enel Con questo simulatore potete controllare le vostre bollette del Servizio Elettrico Nazionale (ex Enel Servizio Elettrico): inserite nel riquadro verde le date di inizio e fine del periodo fatturato e i consumi nelle due fasce orarie, che trovate nella sezione "Consumo fatturato" in alto nella seconda pagina della bolletta.

Poi premete il tasto corrispondente al vostro tipo di contratto, residente o non residente, e avrete subito il totale da pagare, la sintesi degli importi fatturati e il dettaglio fiscale, ossia i dati visibili nella prima pagina della vostra bolletta, seguiti dal dettaglio delle singole voci, che invece di norma non figura in bolletta ma è fornito solo su richiesta dell'utente.

Consumo fatturato
dal al
 
ORE PIENE (F1)
 
ORE VUOTE (F23)
 
Totale energia
attiva kWh ........................
 
Totale da pagare:
 
SINTESI DEGLI IMPORTI FATTURATI
Spesa per la materia energia (A)
 
Spesa per il trasporto e la gestione del contatore (A)
 
Spesa per oneri di sistema (A)
 
Totale imposte e IVA (B)
 
DETTAGLIO FISCALE
Totale spesa energia/trasporto/oneri di sistema (A)
 
Totale Imposte e IVA (B)
Accisa su kWh   a 0,022700 €/kWh
 
Importo IVA 10% (su imponibile di euro  )
 
TOTALE DELLA BOLLETTA (CON RISERVA DI CONGUAGLIO)
 
DETTAGLIO IMPORTI BOLLETTA
SPESA PER LA MATERIA ENERGIA
Unità di misura
Prezzi unitari
Quantità
Totale euro
QUOTA FISSA
 
QUOTA ENERGIA
ENERGIA
 
 
COMPONENTE DI DISPACCIAMENTO (parte variabile)
 
TOTALE SPESA PER LA MATERIA ENERGIA
 
 
SPESA PER IL TRASPORTO E LA GESTIONE DEI CONTATORE
Unità di misura
Prezzi unitari
Quantità
Totale euro
QUOTA FISSA
 
QUOTA POTENZA
 
QUOTA ENERGIA
 
TOTALE SPESA PER IL TRASPORTO E LA GESTIONE DEL CONTATORE
 
 
SPESA PER ONERI DI SISTEMA
Unità di misura
Prezzi unitari
Quantità
Totale euro
QUOTA FISSA
 
QUOTA ENERGIA
 
TOTALE SPESA PER ONERI DI SISTEMA
 
 
IMPOSTE ED IVA
Unità di misura
Prezzi unitari
Quantità
Totale euro
ACCISA SULL'ENERGIA ELETTRICA
 
IVA 10% (SU IMPONIBILE DI EURO  )
 
TOTALE IMPOSTE ED IVA
 
 
TOTALE BOLLETTA
 
 
 

Potete così controllare se le cifre calcolate corrispondono a quelle che vi trovate in bolletta (sono possibili lievi differenze dovute agli arrotondamenti, nell'ordine di centesimi e comunque mai superiori all'1% al massimo), o se c'è qualcosa che non va e merita di essere approfondito.

Se invece notate che i valori del calcolatore differiscono in modo significativo rispetto a quelli riportati nella vostra bolletta reale, consigliamo di controllare prima di tutto che il vostro contratto sia effettivamente in regime di maggior tutela e non di mercato libero (generalmente è indicato in alto nella prima pagina della bolletta), poi che la tariffa riportata in bolletta corrisponda effettivamente al tipo di utenza selezionata nel simulatore (Residente o Non Residente con 3 kW di potenza impegnata), e infine verificare l'eventuale presenza della voce "Altre partite" nella sintesi degli importi fatturati o di eventuali ricalcoli nella seconda pagina.

Nel caso in cui la vostra bolletta reale presentasse ancora differenze di rilievo rispetto a quella calcolata dal simulatore, lasciate pure una segnalazione nei commenti qui sotto, cercheremo per quanto possibile di approfondirne le ragioni.

Commenti

Buonasera, pur avendo un contatore domestico da 6kW, con tariffa sperimentale D1 per le pompe di calore, riesco tranquillamente ad utilizzare il vostro prezioso strumento on line di calcolo della bolletta.
Ho notato che da dicembre 2017 (bolletta del 05/12/2017 per il periodo dal 03/10/2017 al 03/12/2017) ad oggi (bolletta del 05/12/2018 per il periodo dal 03/10/2018 al 03/12/2018) il costo dell'energia in fascia F1 è passato da 0,084260 a 0,106350 e quello in fascia F23 è passato da 0,073210 a 0,099900.
In fascia F1 si tratta di un + 26,21% e in fascia F23 di +36,47%.
Il tutto in un anno.
Poichè ogni tanto leggiamo nella stampa nazionale di aumenti. ecc... ma si parla sempre di percentuali molto basse, qui stiamo tra il 30 ed il 40%.
E' vero ciò che dico e sopratutto è regolare?
Anche il libero mercato subisce tali aumenti?
Nessuno può fare opposizione?
Grazie e buon lavoro,
Angelo

L'osservazione è corretta ma per valutarne il significato va integrata da alcune precisazioni.

Prima di tutto, le tariffe indicate sono riferite al costo per kWh della parte energia, che rappresenta solo una componente del costo concreto per kWh, formato anche da quote che ricadono nella spesa per trasporto e gestione del contatore e nella spesa per oneri di sistema, e poi ci sono i costi fissi.

Nel 2018 c'è stato un forte aumento dei costi per kWh mentre sono rimasti sostanzialmente invariati i costi fissi (come descritto nel nostro articolo La bolletta elettrica 2018: come aumenta per residenti e no), con l'effetto di un maggiore impatto sui consumi elevati, mentre nel 2017 era accaduto il contrario, con un forte aumento dei costi fissi che penalizzava i bassi consumi (vedi Tariffe elettricità 2017: chi risparmia e chi no).

L'aumento medio effettivo risulta dalla combinazione delle diverse variazioni e può essere calcolato confrontando il totale di una bolletta tipica, per esempio da 150 kWh in F1  e 300 kWh in F23, nel periodo di ottobre-novembre del 2017 con una equivalente del 2018, che risultano di circa 88 e 98 euro, con un aumento pari all'11% circa.

Le percentuali che compaiono sui mezzi d'informazione sono quelle fornite dall'Autorità per l'Energia (Arera) nei suoi comunicati stampa in occasione degli aumenti, l'ultimo per esempio è questo del 27 settembre 2018 Energia: Arera congela oneri elettrici per limitare aumenti spinti dai livelli record delle materie prime, con l'annuncio di un aumento del 7,6% (in questo caso eccezionalmente elevato rispetto al solito).

Il fatto è che le variazioni delle tariffe e i corrispondenti comunicati stampa di Arera hanno cadenza trimestrale, perciò un annuncio tipico di aumento del 3% ripetuto quattro volte nel corso dell'anno produce un aumento annuale di oltre il 12%, e questo spiega la discrepanza tra l'aumento percepito e l'aumento effettivo calcolato su base annuale.

Buonasera
Da diversi anni ho due contatori, uno per l'appartamento e uno per il garage nel cortile nello stesso sito. Questo perché il professionista quando costruii il garage mi consiglio di mettere un secondo contatore anziché tagliare il pavimento del cortile e portare un cavo dal garage al mio contatore dell'appartamento. Oggi sono convinto che allora fu fatto un grosso errore perché è più alta la bolletta del garage che non quella del'appartamento in quanto è considerata "altri usi".
Il totale delle ultime 6 bollette (un anno) ammonta a 495 € per 519 Kwh, facendo una simulazione con il calcolatore online per utenti domestici non residenti avrei speso 356 €, con la simulazione per utenti domestici residenti avrei speso 196 €!!!!!! (che risparmio)
Avrei alcune domande:
-è corretto questo?
-non è possibile considerare questa utenza come domestica residente?
-dato che vorrei passare dal servizio di maggior tutela al mercato in questa occasione potrò fare qualcosa?
Grazie per il Vs suggerimento
cordiali saluti

Luciano Alesso

Ecco le risposte:

- Potrebbe essere corretto, infatti le tariffe per altri usi sono diverse e generalmente più onerose, se vuole verificare le bollette in dettaglio  trova le tabelle dei prezzi in vigore a questo link Condizioni economiche per i clienti del mercato tutelato, cliccando la voce "Clienti non domestici" (ossia altri usi);

- Rientrano nella tipologia "Utenza Domestica" (residente o non residente) "...i locali annessi o pertinenti all’abitazione adibiti a studi, uffici, laboratori, gabinetti di consultazione, cantine o garage o a scopi agricoli", dalla definizione riportata sul sito dell'Autorità per l'Energia Uso Domestico/Non domestico, perciò sembrerebbe di sì, purché ci sia un solo contatore. Consiglierei comunque di chiedere conferma al servizio clienti del fornitore di energia spiegando bene la situazione.

- La definizione di uso domestico o non domestico si applica allo stesso modo in maggior tutela come nel mercato libero.

A questo link trova una lunga discussione sullo stesso tema.

Abbiamo una fornitura Enel 220V bassa tensione con potenza impegnata di 6.0 kw. e durante l'anno abbiamo notato che il livello massimo di potenza non ha mai superato i 3.3 kw. E' possibile ridurre la potenza a qualcosa tra 6 e 3 kw? ed e' possibile farlo online? che differenza c'è tra tensione monofase e bassa tensione echiedo se portare la nostra attuale tensione di fornitura di bassa tensione di 6 kw a 3kw di tensione monofase puo' creare problemi?

Di norma le forniture in bassa tensione (230V) per uso domestico sono monofase, il sistema trifase è generalmente riservato a usi industriali e potenze più elevate.

In teoria, se la potenza prelevata non supera mai i 3.3 kW, sarebbe sufficiente una potenza contrattuale di 3 kW, che con una tolleranza del 10% corrisponde a una potenza disponibile appunto di 3.3 kW.

Sarebbe comunque al limite; mentre per esempio una potenza contrattuale di 3.5 kW, pari a 3.85 kW di potenza disponibile, offrirebbe buone garanzie di restare sempre sotto la soglia massima.

E' una scelta dell'utente, tenendo conto di queste informazioni:

  1. La granularità della potenza contrattuale è di 0.5 kW, per cui potete scegliere per esempio tra 3.5 kW, 4 kW, 4.5 kW, etc.
  2. In caso di prelievo superiore alla potenza disponibile il contatore si stacca temporaneamente senza ulteriori conseguenze, è sufficiente ridurre il prelievo (spegnendo qualche elettrodomestico) e riattivarlo per tornare alla normalità.
  3. Alle attuali tariffe, ogni kW di potenza contrattuale costa circa 24€ all'anno Iva inclusa, pari a 2€ al mese, o a 4€ nella bolletta bimestrale.

In questo caso per esempio, per 6 kW di potenza contrattuale pagate 144€/anno, pari a 12€ al mese o 24€ in bolletta; riducendo la potenza contrattuale a 3.5 kW, a quanto pare più che sufficienti, paghereste invece 84€ all'anno, pari a 7€ al mese e 14€ al bimestre, con un risparmio annuale di 60€, pari a 10 euro tondi in meno nella bolletta bimestrale.

Per chiedere la riduzione di potenza, consigliamo di contattare il servizio clienti.

Buongiorno, la quota potenza è fissata in 21,2934 €/anno per kW, che inclusa IVA corrisponde con buona approssimazione a 2 € al mese per ogni kW di potenza in più (4 € per kW nella bolletta bimestrale).

Poichè il calcolatore include il costo dei 3 kW tipici, nel caso di una maggiore potenza basta aggiungere 2 € al mese per ogni kW eccedente i 3 kW standard.

Se per esempio il calcolatore dà un totale di 80 € per una bolletta bimestrale (per 3 kW di potenza contrattuale), nel caso di 4 kW andranno aggiunti 4 € per un totale di 84 € (2 € al mese per 1 kW eccedente per 2 mesi), in caso di 4,5 kW si aggiungano 6 € (2 € al mese per 1,5 kW eccedente per 2 mesi) e così via.

Salve, ho un contratto di fornitura che dal 14/4/2013 ha sempre riportato la dicitura di NON RESIDENTE sulle mie bollette. Ieri ho chiesto il conguaglio attraverso il modulo autocertificazione predisposto dall'azienda. A seguito di questa mia richiesta mi hanno calcolato un conguaglio di 170 euro circa. Non vi sembra poco per 5 anni di fornitura?? Specifico che ho un contratto di 4.5 kw (Non so se questo possa incidere).

Sì la potenza impegnata di 4.5 kW incide, perché fino a tutto il 2016 la tariffa D2 per utenze residenti, più vantaggiosa, si applicava solo ai contratti residenti con potenza impegnata fino a 3 kW, mentre alle utenze residenti con potenza impegnata superiore a 3 kW si applicava la tariffa D3, la stessa dei non residenti.

In pratica, per i contratti con potenza impegnata superiore a 3 kW non c'era differenza tra residenti e non residenti (se non per il calcolo delle accise in caso di bassi consumi, che comunque dubito siano recuperabili).

A partire dal 2017 le cose sono cambiate, la potenza impegnata non sposta più la tipologia di tariffa, che è unica per tutti (TD) con la differenza che i non residenti pagano in più una quota fissa specifica per oneri di sistema, e probabilmente il conguaglio che le hanno calcolato corrisponde proprio al recupero della quota fissa per oneri di sistema a carico dei non residenti indebitamente applicata nelle sue bollette dal 1 gennaio 2017 a oggi.

Se vuole, in caso di altri dubbi, può allegare la bolletta di conguaglio a un commento, eventualmente coprendo i dati sensibili.

Salve, noi siamo in affitto presso un appartamento in villa, abbiamo contatore Enel privato ma la bolletta è unica per tutta la casa. La proprietaria vorrebbe fare il calcolo delle accise che ci spettano da pagare, "scorporandole" dalla sua bolletta, ma non sa come fare. Potete aiutarmi? Grazie

Il calcolo delle accise per utenze residenti prevede un'esenzione per i primi 300 kWh nella bolletta bimestrale (1800 kWh/annui, 150 kWh/mese). In caso di consumo superiore a 440 kWh (inteso sempre nel bimestre) ogni kWh eccedente oltre i 440 kWh comporta la riduzione di un kWh della quota esente. Con questo meccanismo, un utente che consuma mediamente 300 kWh non paga nulla di accise mentre aumentando il consumo a 600 kWh nella stessa bolletta si ritrova accise da pagare su 460 kWh.

Non so da quale ragionamento nasca l'esigenza di scorporare questa voce invece di ripartirla in proporzione ai consumi come suppongo facciate per le altre voci che vanno a comporre il totale in bolletta. L'unica cosa che posso pensare è che la proprietaria avesse un consumo medio inferiore ai 300 kWh (o di poco superiore) e fosse quindi abituata a non pagare accise (o quasi) mentre con i nuovi consumi degli inquilini si trova a doverle pagare su tutti (o quasi) i kWh in bolletta e tende naturalmente a pensare che non siano da imputare ai suoi consumi ma ai vostri.

Comunque il calcolo delle accise è quello descritto: è lo svantaggio di avere una bolletta unica, ampiamente compensato però dal fatto di pagare le quote fisse una volta sola e non due.   

Lo stesso calcolo si può anche esprimere come un meccanismo a scaglioni in cui il prezzo delle accise varia in quattro fasce di prezzo:

0,00 cts/kWh sui primi 300 kWh consumati;

2,27 cts/kWh sui consumi da 300 a 440 kWh;

4,54 cts/kWh sui consumi da 440 a 740 kWh;

2,27 cts/kWh sui consumi eccedenti i 740 kWh (intesi sempre al bimestre).

Buongiorno, è possibile sapere come vengono calcolati i kWh nei diversi scaglioni?
Grazie

In pratica ormai sono rimasti due soli scaglioni di consumo: i prezzi del primo scaglione sono applicati ai consumi fino a 1800 kWh annui, i prezzi del secondo scaglione sono applicati ai consumi eccedenti i 1800 kWh annui.

Dove compare la suddivisione in quattro scaglioni si può notare che i prezzi degli ultimi tre sono uguali tra loro e perciò rappresentano in pratica un unico scaglione, vale a dire il secondo.

In realtà la suddivisione tra i due scaglioni non viene calcolata su base annua ma su periodi inferiori, secondo il meccanismo del cosiddetto "pro quota die", che premia i consumi regolari e punisce quelli con forti oscillazioni.

Se per esempio consumiamo 300 kWh distribuiti regolarmente su due mesi, corrispondenti a 1800 kWh annui, li paghiamo tutti e 300 al prezzo del primo scaglione, ma se consumiamo 300 kWh concentrati in un mese e abbiamo i consumi a zero nel mese seguente, dovremo pagarne 150 al prezzo del secondo scaglione, più caro.

Come si vede, il costo in bolletta dipende non solo dai consumi ma anche da come sono distribuiti nel tempo, e questo era particolarmente vero quando il meccanismo prevedeva quattro scaglioni. Con due soli scaglioni le differenze dovute a consumi irregolari nel tempo sono molto meno significative, inoltre il meccanismo a scaglioni è destinato a scomparire del tutto in un futuro prossimo.

Ho fatto il calcolo con il Vs. calcolatore e mi trovo 467,64 contro i 429,89 della bolletta reale, tenendo conto che la potenza impegnata è di 6 kW e non 3, la differenza a mio vantaggio mi sembra rilevante. Non è trano? mi può spiegare perchè.
Grazie

E' indubbiamente strano ma per spiegare perchè sarebbero necessarie altre informazioni, in particolare le date di inizio e fine periodo, i consumi nelle fasce orarie e gli importi delle voci di spesa Energia, Trasporto e Oneri di Sistema in bolletta.  

Sono molto perplesso e spaventato. Sono utente di SERVIZIO ELETTRICO NAZIONALE. Sono un non residente. Sono in regime di Servizio di maggior tutela. Ho inserito i dati da Voi richiesti: periodo dal 31-10-2016 al 3-12-2017. Consumi di F1 pari a 43; Consumi F2+F3 pari a 49+80=129. Ho inserito questi dati nel Vostro calcolatore e provate a farmi venire fuori la cifra che ho pagato a SERVIZIO ELETTRICO NAZIONALE !! che è pari a euro 308,27. Nel Vostro calcolatore parlate di EURO 187,26!!!!
Ora mi spiegate un pò come funziona questa faccenda?????
A completamento dei dati preciso che si tratta di utenza cion potenza impegnata pari a 3 kw ,con tariffa bioraria.

Dopo le prime perplessità anche nostre, per cui pensavamo a qualche problema della bolletta, abbiamo verificato meglio ed è risultato esserci invece un problema del calcolatore (concepito per calcolare la singola bolletta da due mesi) sui periodi superiori a un anno: perciò il costo che ha pagato è giusto e il totale del calcolatore era sbagliato.

Anzi, ora che l'abbiamo sistemato viene un totale di 329,51 euro, come può facilmente verificare: 21 euro in più di quanto pagato e anche questo è strano e richiederebbe una spiegazione, anche se immagino che a questo punto sia meno motivato a cercarla.

Se comunque vuole verificarlo, può provare a inserire le singole bollette e vedere quali sono quelle che presentano differenze significative rispetto ai valori calcolati dal simulatore, che ora dovrebbe essere preciso.

Grazie comunque per la segnalazione, che ha permesso di individuare un problema e quindi risolverlo, restiamo a disposizione per qualsiasi approfondimento.

Il totale del simulatore va confrontato col Totale Bolletta di 94,52 € (indicato nella ciambella, al netto del canone rai).

Come si vede, la differenza di circa 9 € ricade interamente nella voce "Spesa per la materia energia", ed è quindi legata alle condizioni dello specifico contratto di mercato libero, evidentemente più onerose, almeno in queste circostanze e con questi consumi, rispetto a quelle di maggior tutela. Non è possibile dire di più senza vedere la bolletta di dettaglio ma sembra senz'altro una differenza normale.

In ogni caso il simulatore per verificare le bollette di mercato libero non è questo, dedicato esclusivamente alla maggior tutela, ma il "Confronta bollette", come indicato in alto nella pagina.

 

Salve, il consumo fatturato sia ore piene che ore vuote è 0, tipologia cliente è domestico non residente. Il totale è € 53,24 ma il simulatore mi dà € 47,98. L'unica voce che differisce dalla bolletta è "Spesa per il trasporto e la gestione del contatore". Ho notato che la potenza impegnata è 4,5 kW rispetto ai 3 kW del simulatore. Può essere questo il motivo della differenza di importo?
Grazie

Buongiorno, vorrei sapere come mai la differenza di prezzo tra la fascia F1 e la F23 è davvero minima. A conti fatti, usare gli elettrodomestici la sera non ha nessun impatto significativo sulla bolletta.

E' vero, anche spostando tutti i consumi possibili nella fascia a basso costo si arriverebbe comunque a risparmiare meno di un euro nella bolletta media. Le tariffe biorarie in maggior tutela hanno infatti prezzi molto simili tra fascia F1 e fascia F23: attualmente la differenza tra le fasce orarie ad alto e basso costo è di appena 0,3 cts al kWh (0,3 centesimi, non euro), davvero insignificante.

Considerando per esempio una bolletta bimestrale da 500 kWh totali, con un consumo abbastanza tipico di 200 kWh in F1 e 300 kWh in F23 per un totale di 96,94 €, se anche si riuscisse a spostare tutti i consumi nella fascia oraria a basso costo (ipotesi teorica ovviamente impraticabile, se non si vuole spegnere anche il frigorifero) si otterrebbe una bolletta da 96,25 €, con un risparmio di 69 centesimi che non bastano neanche per un caffè.

Perchè quindi insistere con le tariffe biorarie, che creano solo confusione e complicano la percezione del rapporto tra costi e consumi? Non lo sappiamo ma forse la risposta è nella domanda.

Grazie per il vostro servizio.
Nella verifica della correttezza dei dati della mia bolletta I dati espressi dal simulatore sono pressoche' uguali per le voci spesa per la materia energia e spesa per trasporto e la gestione del contatore mentre in bolletta risulta doppia la cifra degli oneri di sistema rispetto al valore calcolato dal simulatore.Dipende forse dal fatto che la potenza disponibile in bolletta e' pari a 3,3KW e non 3KW?
La potenza impegnata e' invece 3KW.Se cosi' fosse e' possibile variare contrattualmente questa voce 3.3KW portandola a 3.KW per poter risparmiare?Dal punto di vista pratico cosa comporterebbe questa variazione?
Grazie per la vostra risposta.

Buongiorno, il contratto tipico prevede 3 kW di potenza impegnata e 3,3 kW di potenza disponibile, quindi non dipende da questo (nella pagina si parlava di 3 kW di potenza disponibile ma era solo un'imprecisione che ora abbiamo corretto).

Poichè la differenza ricade negli oneri di sistema, verrebbe da pensare che possa trattarsi di una bolletta per uso domestico non residente calcolata come uso residente, dato che la quota fissa a carico dei non residenti è inclusa proprio negli oneri di sistema.

Altrimenti sarebbe necessario conoscere i dati della bolletta: periodo fatturato, consumi e importi delle singole voci, o se lo desidera può allegare la bolletta a un commento, dopo aver coperto i dati sensibili.

Sì, si potrebbe, terremo conto della richiesta.

Nel frattempo, per i contratti con 4,5 kW di potenza impegnata basta aggiungere 6 € al totale fornito dal calcolatore per una bolletta bimestrale, mentre per i contratti con 6 Kw di potenza impegnata bisogna aggiungere 12 €. In generale, bisogna aggiungere al totale calcolato 4 € per ogni kW di potenza impegnata eccedente i 3 kW.

Infatti la quota potenza (che fa parte della voce "Spesa per il trasporto e la gestione del contatore") costa 1,81€ al mese per kW impegnato (sarebbero 1.807275 ma si possono arrotondare per comodità).

Così, la quota potenza tipica per 3 kW di potenza nella bolletta bimestrale ammonta a 10,84€, pari a 1,81€/kW/mese per 6 (3kW per 2 mesi), se invece di 3 kW la potenza impegnata è di 6 kW il calcolo è presto fatto: basta aggiungere al totale della voce "Spesa per il trasporto e la gestione del contatore" restituito dal simulatore altri 10,84€ per i 3 kW di potenza in più.

Per la potenza massima di 4,5 kW bisognerà invece aggiungere solo 5,42€, pari a 1,81€ per 3 (1,5kW eccedenti per i 2 mesi della bolletta).

Su queste cifre va ovviamente calcolata anche l'Iva al 10%, arrivando così alle cifre indicate di 6€ (per la precisione 5,96€) per i contratti da 4,5 kW e di 12€ (per la precisione 11,92€) per i contratti da 6 kW.

Per maggiori dettagli vedere l'articolo Potenza impegnata: quanto si paga al kW in maggior tutela.

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