Prima bolletta 2.0 di Enel Servizio Elettrico del 2016

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Bolletta 2.0 Enel Servizio Elettrico di Febbraio 2016Enel Servizio Elettrico ha cominciato a spedire le prime bollette del 2016 nel nuovo formato 2.0: ecco quindi finalmente un esempio reale della nuova bolletta che presto arriverà ai 32 milioni di utenti che ricevono elettricità in regime di maggior tutela.

Come si può vedere nell'immagine a lato (cliccare per ingrandire) non mancano le novità, in gran parte annunciate e anticipate nei modelli e fac simile pubblicati nei precedenti articoli. Nè poteva essere diversamente, dato che il nuovo formato della bolletta elettrica è interamente regolato da precise disposizioni dell'Autorità dell'Energia.

Nella prima pagina figurano anzitutto i dati del cliente, in questo caso coperti in grigio per ragioni di privacy, e su questi a dire il vero non c'è nulla di nuovo rispetto alla vecchia bolletta.

La novità più importante, che salta all'occhio in mezzo alla pagina, è la ciambella con la ripartizione dei costi nelle diverse voci di spesa: si tratta di un vero e proprio grafico "a ciambella", termine tecnico che indica un particolare tipo di grafico a torta caratterizzato da un cerchio vuoto in centro.

Qui la ciambella è suddivisa in cinque settori corrispondenti alle cinque voci di spesa elencate a sinistra, che in realtà dovrebbero essere quattro. La voce in più è quella indicata come: "Spesa per servizi di rete (ante 01/01/2016)", che si riferisce appunto al costo dei servizi di rete per la parte relativa al 2015, dovuta alla situazione transitoria di inizio d'anno per cui questa prima bolletta nel formato 2.0 copre un periodo a cavallo tra il 2015 e il 2016.

Chi è interessato ad approfondire la natura e il significarto di questa voce specifica, che sembra sollevare non pochi dubbi, può consultare il nostro articolo La voce servizi di rete (ante 01/01/2016) nella prima bolletta Enel del 2016.

Dopo questa prima bolletta, che come sempre a inizio d'anno include anche consumi dell'anno precedente, nelle bollette successive la ciambella sarà comunque suddivisa in soli quattro settori relativi alle voci: "spesa energia", "spesa di trasporto e gestione del contatore", "oneri di sistema" e "imposte".

La prima bolletta del 2016 presenta quindi caratteristiche uniche e piuttosto anomale, per così dire di transizione, che rendono difficile valutarne la vera efficacia ai fini di una migliore comprensione da parte del consumatore. Ci limiteremo perciò a un breve commento critico sull'aspetto generale del grafico a ciambella, rinviando ad altri articoli gli approfondimenti su altre questioni.

Una prima perplessità riguarda le percentuali sui diversi settori della ciambella, che in questo caso non compaiono: infatti di norma i grafici di questo tipo riportano su ciascun settore la percentuale rappresentata rispetto al totale complessivo, una percentuale che in questo caso potrebbe servire all'utente soprattutto per verificare in quale misura la spesa per l'energia, che generalmente è quella parte dei costi sottoposta alla discrezione degli operatori sul mercato libero, incide sulla sua spesa totale.

La seconda perplessità, in qualche modo legata alla prima, riguarda l'inserimento nel grafico a ciambella della voce imposte, che in realtà è una voce molto particolare in quanto dipende in modo lineare dalle altre voci di spesa e perciò dovrebbe restare fuori dal calcolo della ripartizione percentuale dei costi, che altrimenti risulta falsato per ragioni matematiche.

E' vero che qui le percentuali numeriche non compaiono esplicitamente (forse proprio per questa ragione) ma sono comunque implicite nelle dimensioni dei settori. Probabilmente sarebbe più precisa una ciambella composta dalle sole variabili indipendenti, vale a dire spesa energia, trasporto e oneri di sistema, capace così di dare un'indicazione più esatta della reale incidenza percentuale di ciascuna voce di costo, eventualmente corredata da un altro elemento grafico dedicato alla voce imposte.

Naturalmente sono questioni piuttosto sottili, considerando anche il fatto che il grafico a ciambella rappresenta un elemento di chiarezza in più rispetto alle prescrizioni dell'Autorità dell'Energia, che impone di mostrare nella prima pagina la sintesi degli importi fatturati con il riepilogo delle varie voci di spesa ma non dispone nulla su eventuali rappresentazioni grafiche.

Il punto cruciale, che approfondiremo nei prossimi articoli, è la reale utilità di queste nuove informazioni per una migliore comprensione della bolletta da parte del consumatore, che dovrebbe essere lo scopo dichiarato della nuova bolletta  2.0: in che modo conoscere questi dati può aiutare il consumatore a capire meglio il rapporto tra costi e consumi, e soprattutto a destreggiarsi tra le offerte di energia sul mercato libero?

Commenti

Non riesco piu a controllare online la mia bolletta e poterla stampare.
Inoltre non sono avvisato quando viene emessa una nuova bolletta.
Vorrei sapere perché questi cambiamenti in peggio.
Distinti saluti
F.to Cannata

Dove sono riportati i consumi in Kwh e per le differenti fasce orarie? Come si fà a correlare i costi e i consumi per le differenti fasce orarie? Da dove si capisce come cambiare le proprie abitudini (quando possibile) per risparmiare? Meglio la vecchia bolletta ma completa piuttosto che la nuova ma impossibile da contestare.

I consumi nelle diverse fasce orarie sono riportati nel riquadro in alto della seconda pagina della bolletta (il retro, praticamente), che ora abbiamo inserito nell'articolo sotto alla prima. Rispetto alle bollette nella vecchia versione manca comunque un ulteriore livello di dettaglio, che però può essere richiesto al fornitore o consultato sul sito di Enel Servizio Elettrico, per i suoi utenti registrati.

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