Tariffe elettricità 2017: chi risparmia e chi no

Le tariffe elettriche del 2017 presentano novità importanti, qui vedremo quelle che interessano le utenze per uso domestico residente: l’impatto concreto che avranno le nuove tariffe sulle nostre bollette del 2017 rispetto a quelle del 2016: quali tipologie di consumatori risparmieranno e quali invece pagheranno di più (per le novità relative ai contratti non residenti trovate altri articoli sul menu in alto).

Prima di entrare nel dettaglio, anticipiamo subito che la nuova struttura tariffaria per uso domestico residente comporta un aumento per le bollette più basse e un risparmio per le bollette più elevate, con un punto invariante intorno agli 85€.

In pratica, chi alla fine del 2016 ha ricevuto una bolletta sugli 85€, a parità di consumi continuerà a pagare la stessa cifra anche nel 2017, chi aveva bollette più basse pagherà qualcosa in più, chi riceveva bollette più alte pagherà di meno, sempre rispetto al 2016.

Per esempio, chi ha pagato 50€ nell’ultima bolletta bimestrale del 2016 (consumando poco meno di 300 kWh nel bimestre) nel 2017 pagherà per gli stessi consumi sui 56€, con un aumento di circa il 12%.

Chi invece ha pagato 200€ nell’ultima bolletta bimestrale del 2016 (consumando circa 830 kWh nel bimestre) nel 2017 pagherà per gli stessi consumi 160€, con un risparmio di circa il 20%.

In sintesi, la nuova struttura tariffaria non avrà conseguenze su chi pagava 85€ in bolletta, comporterà un lieve aumento, di circa il 2%, per l’utente medio che nel 2016 pagava una bolletta intorno agli 80€ (per un consumo di circa 450 kWh al bimestre), un aumento più significativo, sul 10% e oltre, per i consumi veramente bassi (bollette da 50€ o meno), ma soprattutto garantirà un risparmio notevole, fino al 20% e anche al 25%, agli utenti con i consumi più elevati che nel 2016 pagavano bollette da 150€-200€ o più.

Per fare il confronto abbiamo inserito gli stessi consumi nei nostri due calcolatori: il Simulatore di bollette del 2016 e il Simulatore di bollette del 2017, simulando una bolletta del 2016 del periodo Ottobre-Dicembre 2016 e confrontandola poi con un’equivalente bolletta simulata nello stesso periodo del 2017.

E’ una verifica che potete fare voi stessi con le vostre bollette di casa: basterà inserire nel simulatore del 2017 gli stessi consumi e lo stesso periodo indicato nella vostra ultima bolletta reale del 2016, per scoprire subito come saranno le vostre future bollette in base alle nuove tariffe del 2017 (con gli stessi consumi).

5 commenti

  • vincent

    Le osservazioni contenute nel testo coincidono con la realtà concretizzatasi nelle bollette 2017. Alla pari anche i commenti regressi al mio coincidono con il mio pensiero.
    Penso che una politica sana e sociale sia quella che incentivi le fonti ecologiche di energia e nel contempo produca sviluppo economico di produzione dei beni tramite costi ragionevoli dell’energia razionalizzando e disincentivando gli sprechi e premiando i consumi razionali.
    Questo con addebito dei costi effettivi di produzione e trasporto della Energia, e con proporzionale crescita all’aumentare dei consumi, ma con azzeramento degli altri “balzelli” che incidono all’80% sul costo.
    Nel futuro il mercato libero non migliorerà affatto la situazione, anzi! Abbiamo sperimentato già con l’esperienza con le telecomunicazioni!
    I pochi gestori di affari, “patrizi” , si arricchiranno a scapito della collettività e faranno una concorrenza di facciata proprio come i gestori telefonici.
    Meditate e ricordatelo il giorno delle elezioni quando vi faranno promesse che puntualmente da decenni non mantengono.

  • Diego

    Salve a tutti, in breve il regime energetico-fiscale ha deciso di premiare quei 10 milioni di grassi beoti che sanno come succhiare il sangue ai restanti 50 milioni, e lo fa attraverso la mafia commerciale, anche sui beni vitali, anzi soprattutto su quelli, in modo da strozzare i poveri peones ed infine spogliarli anche delle poche cose ereditate.

    Perseguitare e spennare i deboli è un crimine contro l’umanità, ma in questa bella nazione i suoi gestori d’affari nati dai soldi pubblici lo fanno disinvoltamente, cioè morte ai poveri per ingrassare ancora di più i ricchi. Avvoltoi lerci.

    Tagliate tutto ciò che potete, sciopero dei consumi, e così tra un po’ se ne accorgono come finisce la bisca Italia i
    criminali assassini che fanno suicidare la gente esasperata con dei semplici raddoppi annuali in piena recessione.

  • LUCIANO SPINOSI

    In pratica, prima ci hanno consigliato di spendere un sacco di soldi per le lampadine a basso consumo, poi, con la sparizione degli scaglioni, converrà consumare di più…o forse ho capito male?

    • Risparmio Bolletta Energia

      In termini assoluti, chi consuma di più paga comunque di più, perciò non c’è dubbio che convenga sempre consumare di meno: ogni kWh risparmiato significa pagare qualcosa di meno in bolletta e quindi le lampadine a basso consumo continuano a svolgere la loro funzione economica.

      Viceversa, il costo medio del kWH (il cosiddetto costo medio della fornitura), dato dal totale in bolletta diviso per i kWh consumati, in assenza di scaglioni progressivi tende a diminuire con l’aumentare dei consumi, per ragioni puramente aritmetiche, dato che le spese fisse si spalmano, per così dire su un numero maggiore di kWh.

      Questo non significa però che più consumo meno spendo, e neppure che gli ultimi kWh consumati mi costano meno dei primi, infatti gli scaglioni progressivi non saranno sostituiti da scaglioni regressivi ma lasceranno il posto a un prezzo unico del kWh, per cui gli ultimi kWh consumati costeranno esattamente come i primi. La differenza è che quando c’erano i quattro scaglioni progressivi, gli ultimi kWh consumati potevano costare anche il triplo dei primi.

      E’ vero però che un consumo elevato di energia elettrica per uso domestico, che non comporta necessariamente uno spreco, oggi non è più malvisto come ai tempi della crisi energetica, e questo può spiegare alcuni dei cambiamenti in atto, tra cui la scomparsa di meccanismi punitivi come gli scaglioni di consumo.

      In realtà, esaminando le nuove tariffe si scopre che il prezzo del kWh non è aumentato per i bassi consumi (pur essendo diminuito per i consumi elevati), perciò un eventuale aumento in bolletta non è legato tanto alla scomparsa degli scaglioni quanto al forte aumento delle quote fisse, che rappresentano comunque due aspetti inscindibili della nuova struttura tariffaria.

      In pratica, l’aumento delle bollette a bassi consumi nasce dall’aumento delle quote fisse, mentre il calo delle bollette ad alti consumi deriva dalla scomparsa degli scaglioni progressivi.

  • Emanuele

    Volevo fare i complimenti all’autorità per energia elettrica e gas in un momento di crisi finanziaria e una politica mondiale sul risparmio energetico lo slogan è “CHI PIÙ CONSUMA MENO PAGA?” Lo terrò in considerazione per la mia attività di Amministrazioni Condominiali. Siamo un grande paese. Grazie a nome di un italiano!!!

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