Bolletta elettrica non residente: resta la quota per Oneri di sistema

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Riceviamo molte segnalazioni, spesso accompagnate da espressioni colorite, sugli aumenti trovati nelle bollette elettriche di febbraio 2017 dagli utenti domestici non residenti. Qualcuno parla anche di dare disdetta o di rinunciare alla seconda casa, perciò ci sembra utile fornire alcune informazioni che potrebbero aiutare a prendere la decisione migliore.

Sarebbe infatti sbagliato pensare che l'aumento registrato nella prima bolletta implichi necessariamente un aumento proporzionale della spesa totale nell'anno 2017. In altre parole, se la prima bolletta dell'anno risulta raddoppiata rispetto alle precedenti bollette del 2016, questo non significa che la vostra spesa complessiva nel 2017 sia destinata a raddoppiare. Tutto dipenderà dai consumi e in certi casi il totale delle bollette del 2017 potrebbe addirittura risultare più basso, rispetto al 2016, come vedremo in dettaglio più avanti.

La portata dell'aumento sarà inversamente proporzionale ai consumi: chi consuma poco o niente noterà un forte aumento, chi consuma molto (più di 2500 kWh/anno) pagherà di meno nel 2017 che nel 2016.

Diciamo subito che il punto di pareggio si colloca intorno a un consumo totale annuo tra i 2000 e i 2500 kWh. In pratica, chi ha pagato circa 600€ totali nel 2016 (corrispondenti appunto a un consumo compreso tra 2000 e 2500 kWh) pagherà pressapoco la stessa cifra anche nel 2017, chi ha consumato di meno, e quindi pagato di meno, registrerà un aumento rispetto al 2016, mentre chi ha pagato di più per consumi significativamente più elevati noterà un certo risparmio (s'intende sempre nel caso che i consumi del 2017 siano pari a quelli del 2016).

L'aumento maggiore riguarda i consumi pari a zero e ammonta a un totale di circa 150 euro da pagare in più nel 2017. Questa cifra rappresenta la nuova quota fissa alla voce "Spesa per Oneri di Sistema" (per la precisione sarebbero 148,5€, pari a 135€+Iva 10%, ma diciamo 150 per comodità di lettura) e indica l'aumento massimo possibile: a parità di consumi la spesa annua totale nel 2017 non potrà in nessun caso subire un aumento superiore ai 150€ rispetto alla spesa del 2016, in molti casi l'aumento sarà più contenuto e qualcuno, come si è detto, potrebbe perfino registrare un risparmio.

Il fatto è che con le bollette di Febbraio cominciano a farsi sentire gli effetti della nuova struttura tariffaria del 2017, che supera la vecchia distinzione tra tariffa D2 residente e tariffa D3 non residente, lasciando il posto a un prezzo unico del kWh uguale per tutti, residenti e non residenti (per saperne di più: Tariffe 2017: novità nei prezzi per uso non residente), mentre il maggior costo a carico delle utenze non residenti ricade interamente sulle quote fisse (22,5€ bimestrali alla voce "Spesa per Oneri di Sistema", il cui ricavato è destinato in massima parte agli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate, in primo luogo al fotovoltaico).

Ovviamente, il forte aumento delle quote fisse colpisce maggiormente gli utenti con i consumi più bassi e tra questi in particolare i consumi azzerati. Per questa ragione, troviamo spesso nelle segnalazioni dei lettori la cifra ricorrente di 47,92€, che corrisponde alla tipica bolletta bimestrale del 2017 per le utenze domestiche non residenti con consumi a zero, una bolletta che fino al 2016 costava circa 23€, e che quindi vede un aumento di circa 25€ nel 2017: praticamente più che raddoppiata.

Da qui le proteste degli utenti non residenti, molti dei quali utilizzano la seconda casa solo nei mesi caldi e in assenza di consumi nel periodo invernale si sono trovati la prima bolletta del 2017 più che raddoppiata, rispetto all'ultima del 2016.

In effetti, per gli utenti che non usano per niente la seconda casa durante tutto l'anno, e che quindi hanno sempre consumi pari a zero, le bollette successive del 2017 saranno sostanzialmente uguali a quella di febbraio e alla fine l'aumento rispetto al 2016 sarà pari a 150€ e in percentuale superiore al 100%.

Chi invece la seconda casa la utilizza almeno per qualche mese all'anno, noterà un minor costo dei kWh consumati, che potrà attenuare, compensare e in certi casi addirittura superare, il maggior costo delle quote fisse. Grazie ai nostri strumenti online (in particolare il Calcolatore di bollette 2017) siamo in grado di calcolare in che misura, con buona approssimazione.

Vediamo qualche esempio. Una bolletta bimestrale su una casa non di residenza con un consumo di 500 kWh in due mesi (abbastanza tipico per una famiglia), che nell'estate del 2016 costava sui 135€, in base ai prezzi attuali del 2017 costerebbe 128€, con un risparmio di circa 7€.

Al maggior costo di 25€ sulle bollette con consumi pari a zero si contrappone dunque un risparmio di circa 7€ sulle bollette con consumi medi.

Chi invece fa largo uso di condizionatori o comunque arriva a consumare 1000 kWh al bimestre, che nel 2016 pagava bollette bimestrali da 253€, nel 2017 pagherà per gli stessi consumi bollette da 220€, con un risparmio di 33€, come si vede ben più consistente.

In concreto, fatti i dovuti calcoli, l'aumento complessivo del 2017 rispetto al 2016, a parità di consumi, dovrebbe corrispondere a questi profili:

CONSUMI AZZERATI

- Chi non usa per niente la casa (consumi totali nell'anno pari a zero kWh) vedrà il totale annuo delle bollette passare:

da 138€ pagati nel 2016 a 288€ nel 2017, con un aumento annuale di 150€, pari a +109%;

CONSUMI MEDI (500 kWh AL BIMESTRE)

- Chi usa la casa 2 mesi all'anno (consumo totale annuo 500 kWh):

da 250€ nel 2016 a 368€ nel 2017, con un aumento annuale di 118€, pari a +47%;

- Chi usa la casa 4 mesi all'anno (consumo totale annuo 1000 kWh):

da 362€ nel 2016 a 448€ nel 2017, con un aumento annuale di 86€, pari a +24%;

- Chi usa la casa 6 mesi all'anno (consumo totale annuo 1500 kWh):

da 474€ nel 2016 a 528€ nel 2017, con un aumento annuale di 54€, pari a +11%;

CONSUMI ELEVATI (1000 kWh AL BIMESTRE)

- Chi usa la casa 2 mesi all'anno (consumo totale annuo 1000 kWh):

da 368€ nel 2016 a 460€ nel 2017, con un aumento annuale di 92€, pari a +25%;

- Chi usa la casa 4 mesi all'anno (consumo totale annuo 2000 kWh):

da 592€ nel 2016 a 632€ nel 2017, con un aumento annuale di 40€, pari a +7%;

- Chi usa la casa 6 mesi all'anno (consumo totale annuo 3000 kWh):

da 819€ nel 2016 a 804€ nel 2017, con un RISPARMIO annuale di 15€, pari a -2%;

Le cifre sono da intendersi approssimate, anche perchè i prezzi del kWh potrebbero subire oscillazioni nel corso del 2017, crediamo comunque che possano dare un'idea di massima dell'aumento concreto, su base annua, che si possono aspettare dalle nuove tariffe del 2017 gli utenti domestici non residenti dei diversi profili di consumo.

Per avere dati più precisi potete simulare voi stessi le vostre nuove bollette di quest'anno, calcolate in base ai consumi dell'anno scorso: basterà inserire i dati delle vostre bollette del 2016 nel nostro già citato Calcolatore di Bollette 2017, avendo l'accortezza di sostituire nelle date l'anno 2016 col 2017, per scoprire subito come sarà la vostra bolletta di quest'anno (a parità di consumi dell'anno scorso).

Per eventuali segnalazioni, domande o osservazioni, non esitate a lasciare un commento.

Commenti

Ciao volevo sapere un info avendo un contatore in altri usi da parecchi anni ....se era possibile avere un ricalcolo delle quote fisse in quanto al catasto e agenzia territorio e iscritto da anni come abitazione a3 ...grazie

Se farei un ricorso scritto e far vedere che negli anni precedenti anzi da sempre la particella catastale e domestico non residente con carte ufficiali non mi fanno un ricalcolo e un rimborso dei soldi che ho pagato in più

Non saprei dire se sia possibile, a quali condizioni e in che termini, fare ricorso per un ricalcolo ed eventuale rimborso, dovresti chiedere al servizio clienti del tuo fornitore di energia.

Tieni anche conto che dal 2017 le utenze non residenti, come probabilmente potrebbe essere considerata questa in caso di ricalcolo, pagano una quota fissa intorno ai 150 euro all'anno per oneri di sistema, perciò non è detto che il ricalcolo risulti molto vantaggioso ma per saperlo con precisione l'unico modo è appunto calcolarlo in base alle tabelle di cui sopra.

Io purtroppo come tanti Italiani son dovuto emigrare all'estero per motivi di lavoro.
Adesso la mia casa in Italia viene tassata come seconda casa, la quale io non capisco proprio niente. Tari, imu, e adesso enel, al sol pensiero di quanti soldi pago senza avere nessun servizio mi fa vomitare.Per vostra informazione qui in Germania la Casa non abitata non paga L'immondizia, e la luce si paga solo la tassa del contatore ca.50€ all'anno.
Adesso fatevi un'idea ( non voglio offendere nessuno) se in Italia le cose vanno nella giusta via "o" è un Parassita System.

Salve
Nel bimestre 19 Gennaio 22 Marzo per fornutura energia eletrica da parte di Enigaluce , a fronte di un consumo di 4 Kw, ho dovuto pagare una bolletta di oltre 74 euro di cui :
spesa per la materia energia (?) 13 euro ( aprrossimo all'intero)
spesa per il trasporto dell'energia elettrica e la gestione del contatore 21 euro
spesa per gli oneri di sistema 32 euro.
Potenza installata 3 kw/h.
E' normale ?
Grazie

Quello che definisce il "bimestre 19 Gennaio 22 Marzo" sembra essere stato trattato in realtà come un trimestre, nel senso che probabilmente hanno applicato le quote fisse mensili per tre mesi (gennaio, febbraio e marzo) invece dei soliti due.

Le cifre indicate di spesa per il trasporto (21 euro) e oneri di sistema (32 euro) corrispondono infatti a quelle calcolate per tre mesi e non due, con un aggravio di 24 euro rispetto al totale della stessa bolletta su base realmente bimestrale, così che per esempio una bolletta dal 19 Gennaio al 19 Marzo con gli stessi consumi avrebbe avuto un totale di circa 50 euro che probabilmente è più o meno il solito. Basta inserire i dati nel nostro calcolatore di bollette e provare a cambiare le date del periodo per verificarlo immediatamente, è predisposto per le utenze in maggior tutela ma le voci passanti (spesa per il trasporto e oneri di sistema) dovrebbero coincidere anche per il mercato libero.

Quindi, se l'ultima bolletta prima di questa calcolava le quote fisse fino a dicembre 2018 e la prossima le calcolerà a partire da aprile 2019, in pratica con questa bolletta avrà pagato in anticipo le quote fisse di Marzo 2019 (per circa 24 euro totali iva compresa) ma non sarebbe un aumento vero e proprio. Le prossime bollette devono tornare normali tra 48 e 50 euro.

Se vuole può chiedere chiarimenti al servizio clienti e se non danno risposte soddisfacenti farsi inviare la bolletta di dettaglio così da verificare le mensilità imputate.

Buongiorno, qualcuno sa dirmi da dove deriva la distinzione tra utenti residenti e non residenti? Voglio sottoporre al tribunale della Commissione Europea questa evidente discriminazione tra le persone. Non siamo tutti uguali???Grazie a chi mi potrà aiutare.
Anzi se ci sono altri utenti che ritengono questa una discriminazione magari se ci uniamo otteniamo qualcosa...

Buongiorno, in origine la distinzione deriva dal cosiddetto TIT, il Testo integrato Trasmissione e Distribuzione dell'Energia Elettrica formulato con la Delibera 23 dicembre 2015 654/2015/R/eel, che all'art. 30.1 definiva la tariffa D2 " per l’alimentazione di applicazioni nella residenza anagrafica del cliente" e all'art.30.2 la tariffa D3 per le utenze "diverse da quelli di cui al comma 30.1".

Poi le tariffe D2 e D3 sono state soppresse a favore dell'attuale tariffa unica TD dalla riforma tariffaria del 2017 (DELIBERAZIONE 2 DICEMBRE 2015 582/2015/R/EEL), dove però sono stabiliti (a pag. 6) "corrispettivi tariffari a copertura degli oneri generali di sistema definiti in modo diverso tra clienti residenti (ai quali vengono applicati tutti in quota energia) e non residenti (ai quali vengono applicati sia in quota fissa sia in quota energia)...;".

I prezzi degli oneri di sistema per il 2019, diversi per utenze residenti o non residenti, sono stabiliti nella Delibera 27 dicembre 2018 711/2018/R/com.

Nel merito, sembra difficile parlare di discriminazione tra le persone, dato che di norma il titolare di un contratto non residente è anche il titolare di un altro contratto residente, tanto che discorsivamente viene spesso indicato come "contratto della seconda casa".

In realtà sarebbe più corretto parlare di "utenze non residenti" invece di "persone non residenti". Le persone titolari di uno o più contratti di fornitura di energia elettrica infatti sono tutte "residenti" in uno dei contratti.

è veramente scandaloso che per non aver consumato nulla debba pagare 46.59 euro solo di spese.

Non aggiungo commenti sul furto legalizzato. Passo al pratico:
1) se si usa solo 1 mese l'anno allacciare e disdire contratto ogni anno.
2) accordardi con vicini di casa e allacciare piu utenze ad un contatore. In commercio ci sono dei contaKW che consentono di calcolare ol consumo per ogni appartamento.
OVVIAMENTE E' NECESSARIO:
a) accordo fra inquilini
b) prestare attenzione ai picchi di consumi (il contatore da 3.5 KW deve soddisfare 2/3 appartamenti)
c) 1 inquilino deve prendersi l'onere di pagare le bollette.

Nel mio caso: casa di montagna, nessun residente, praticamente solo 4/5 appartamenti su 30 utilizzati durante il we andrò a chiedere all'amministratore di poter inserire nell'odg la proposta di chiedere un allacciamento alla corrente comune per tutti i proprietari e suddividere la spesa a livello di spese condominiali (in pratica come si fa per il contatore della luce dell'ascensore). Visto che comunque tutti gli appartamenti devono mantenere l'alimentazione attaccata paghiamo 250*30=7500 euro l'anno di allaccio.
Fatemi sapere cosa ne pensate Non credo sia contro la legge

Spiace doverlo dire ma è contro la legge, o almeno contrario all'Art. 5 del TESTO INTEGRATO DELLE CONDIZIONI ECONOMICHE PER L’EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI CONNESSIONE (TIC) (Periodo di regolazione 2016-2019 allegato C) che a pagina 7 recita:

Articolo 5

Unicità del punto di prelievo e tensione di alimentazione

  • 5.1 Per ciascuna tipologia di contratto di cui al comma 2.2 del TIT gli impianti elettrici dei clienti finali sono connessi alle reti in un unico punto per ciascuna unità immobiliare e sue pertinenze...

Il comma 2,2 del TIT si riferisce a tutte le utenze domestiche per uso residente o non residente, e pertanto ciascuna unità immobiliare, così definita in base al catasto, può essere connessa a un solo punto di prelievo, ossia a un solo contatore.

A dire il vero, così com'è formulato, il testo dice solo che ogni unità immobiliare può essere connessa a un unico contatore ma non anche il contrario, ossia non prescrive che ogni contatore possa essere connesso a un'unica unità immobiliare, anche se pare abbastanza chiaro lo spirito della norma che vuole una corrispondeza biunivoca, uno a uno, tra contatori e unità immobiliari. . 

In ogni caso, qualsiasi dubbio è superato dai successivi documenti e delibere che hanno trattato la questione dei cosiddetti "utenti nascosti", a partire dal Documento di Consultazione ORIENTAMENTI IN MERITO ALLA CORRETTA IDENTIFICAZIONE DEI CLIENTI FINALI DEL SISTEMA ELETTRICO dove si legge la seguente definizione di clienti finali "nascosti" (pag. 3):

  • Tali soggetti sono a tutti gli effetti clienti finali “nascosti”, cioè clienti finali a cui è attribuita un’unità di consumo ma che sono privi di un proprio punto di connessione su rete pubblica o su rete privata in quanto condividono un POD con altri clienti finali, e che non rientrano nelle configurazioni per le quali ciò è consentito. 

Seguito poi  dalla DELIBERAZIONE 20 APRILE 2017 che stabilisce procedimenti sanzionatori per gli utenti nascosti e come mettersi in regola.

La normativa è questa, bisogna purtroppo concludere che la soluzione proposta non è legalmente praticabile poichè, a parte l'intestatario dell'unico contatore, tutti gli altri proprietari rientrerebbero appunto nella definizione di "clienti finali nascosti" e sarebbero passibili di sanzioni.

Seconda casa NON RESIDENTE. Bimestre gennaio-febbraio CONSUMO ZERO pago € 46
Bimestre marzo-aprile CONSUMO ZERO pago € 47
Bimestre maggio-giugno CONSUMO ZERO pago € 46
Bimestre luglio-agosto CONSUMO kWh 119 al prezzo di € 0,0227 letto in bolletta, tot. consumo € 2,70. RICEVO FATTURA per € 65 . Con le voci di costo stravolte come sotto riporto:

Spesa per la materia energia : da € 7,18 passata a € 17,67
Spesa per trasp. e gest. contatore : da € 13,87 passata a € 14,81
Spesa per oneri di sistema : da € 21,24 passata a € 23,61
Spesa per imposte : da zero passata a €2,71
Ora, siccome la fiducia che ripongo su questo tipo di sanguisughe è nulla,
chiedo almeno il conforto e la certezza che non ci siano IMBROGLI.
ATTENDO RISPOSTA. Grazie

Può controllare direttamente le sue bollette col nostro calcolatore online, che trova cliccando "Strumenti online" nel menu in alto, e poi "Calcolatore di Bollette in Maggior Tutela", con l'accortezza di cliccare il tasto "Non Residente" dopo aver inserito i consumi

Comunque i totali riportati sembrano sostanzialmente in linea con le tariffe in vigore a norma di legge per le utenze NON RESIDENTI, compreso l'ultimo sui 65 euro per 119 kWh nel bimestre (il prezzo di € 0,0227 al kWh è riferito alla sola accisa), pertanto sotto questo profilo la bolletta è da ritenersi corretta.

In questa Italia, negli anni andati, quando il lavoro e l’ economia avevano una logica, diverse famiglie, pur non potendosi definire ricche, sono riuscite col lavoro e col risparmio, a realizzare una seconda casa, anche se costituita da una sola o due camere.
Casa che oggi, così come è stata ridotta l’ economia in Italia, i Proprietari fanno fatica a mantenere :
imposte e tasse di tutti i tipi e qualità.
Gente che sta facendo i salti mortali per non svendere la casa che rappresenta il risultato di una vita di lavoro, di quando ancora, ripeto, il lavoro ed il risparmio avevano una loro logica.
In questo scenaio si é inerito un aumento del costo delle bollette di energia elettrica ( e del gas) che per la sua entità e per le sue modalità appare estremamente ingiusto.
Una cosa inaudita che si fa fatica a credere oltre che a comprendere : far pagare meno chi consuma di più come a dire togliere ai poveri per aiutare i ricchi.
Insomma, la Politica degli ultimi anni (dall’ Autorità dell’ Energia, al Governo ed al Parlamento) può essere definita una sorta di Zorro alla rovescia, nel senso che toglie ai poveri per dare ai ricchi . MAH!!!!!!!!!!!!

Purtroppo si verifica il paradosso di dover pagare, in bolletta, spese per il trasporto dell'energia e spese per gli oneri di sistema, seconde case, sborsando il doppio rispetto al reale consumo. Vuol dire, come nel mio caso, che se spendo 50 euro all'anno ho un aggravio di spese di 170 ovviamente più IVA: Purtroppo questo fatto, come si commenta è una truffa che il comune cittadino paga senza sapere per quale ragione.
In un momento di crisi si devono incentivare gli acquisti delle seconde case.....invece c'e' chi fa il contrario per togliere valore a quest'Italia che se non fa conto sull'economia anche del turismo......va a rotoli.

Buonasera, se possibile vorrei chiedere alcune informazioni, sto costruendo una casa in bioedilizia con impianto fotovoltaico di 4,5kw, non sarò residente e vorrei capire che costi fissi avrò in bolletta e se veramente, come dicono i tecnici avrò una bolletta annuale bassa di massimo 500/600 € Non avendo il gas utilizzerò solo energia elettrica, grazie

mia mamma ha una casa dove abbiamo staccato corrente perchè in vendita e ugualmente ogni due mesi paga 53 euro di tasse!! vergognoso

questo articolo di febbraio 2018 spiega bene il meccanismo:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/17/bollette-elettricita-dopo-ri...

In generale la riforma, che interessa 30 milioni di utenti elettrici domestici italiani, prevede tre step progressivi, partiti il primo gennaio 2016.

Gli obiettivi principali sono quelli di arrivare alla fine di queste tre fasi alla totale eliminazione della progressività

(che permetteva a chi consumava meno di pagare in proporzione di meno, logica alla base del risparmio energetico)
e allo spostamento degli oneri di rete e di sistema (che servono ad esempio a finanziare la promozione delle fonti rinnovabili e delle “assimilate”)
dalla parte variabile della bolletta, cioè l’importo da pagare sulla base dell’energia elettrica trasportata sulla rete per soddisfare la richiesta del cliente, a quella fissa, che non varia in base al consumo.

L’ultimo step doveva scattare il 1° gennaio 2018 ma il governo, su segnalazione dell’Autorità per l’Energia, a dicembre scorso ha deciso di rinviare tutto di un anno, ossia al 1° gennaio 2019. “Ciò per evitare maggiori ulteriori esborsi ai clienti, specie quelli con bassi consumi”, era scritto nella segnalazione dell’Aeegsi. E ancora si legge: “L’attuazione del terzo step della riforma tariffaria per i clienti domestici del settore energetico comporterà inevitabili aumenti di spesa annua per larghe fasce della popolazione”.

Tutto questo nonostante tempo addietro la stessa Autorità per l’Energia avesse sostenuto di vedere solo vantaggi: la riforma “garantirà vantaggi ai consumatori” e “consentirà all’Italia di allinearsi all’Europa”, aveva assicurato il presidente, Guido Bortoni, rispondendo alle associazioni dei consumatori che invece sostenevano che avrebbe portato nuovi rincari, oltre a penalizzare il risparmio energetico e in generale le fonti rinnovabili.
......
io non ho parole

Come già ho scritto nei precedenti commenti, ad inizio 2018 mi arrivò una bolletta di conguaglio di 175,00€. Avendo già pagato tutte le bollette dell'anno regolarmente, circa 23,00€ cad.
Ho disdetto immediatamente il contratto e mi sono promesso di non pagarla.
Dopo un mese mi è arrivato un sollecito di pagamento.
Poi, circa 20 giorni fa, mi chiama un recupero crediti. Mi sollecita a contattare Hera per trovare una soluzione e mi lascia capire che difficilmente per un importo così basso procederanno per vie legali. Penso che il suo consiglio di "trovare una soluzione" intenda un patteggiamento con loro per trovare un accordo. Quindi chiamo.
la persona che mi ha risposto mi ha detto che devo pagare tutto. Non c'è possibilità di accordo diverso dal pagare tutto. Telefonata inutile e tempo perso.
Quindi ho scritto una raccomandata facendo io i conti:
a: se io avessi saputo subito, dalla prima bolletta del 2017, di questi aumenti, me ne sarei accorto immediatamente e avrei chiarito ad inizio anno e avrei dato disdetta.
b: non sapendolo ho continuato a versare nelle casse di HERA 23€ ogni bolletta per tutto l'anno 2017. Totale per le 5 bollette restanti fa = 115€.
Risultato: HERA mi deve 115€ avendoli incassati indebitamente non avendomi avvisato di questi aumenti. Io infatti avrei cessato il contratto immediatamente dopo la prima bolletta.
Ho concluso scrivendo: "per eventuali informazioni o reclami posso essere contatto il sabato e la domenica nei seguenti orari 9-12 14-18 (forse rispondo dall'Italia)".

Adesso vedremo come va a finire.

PS: Hera non ha avvisato immediatamente degli aumenti perché aveva fatto ricorso (non so a quale ente) nel tentativo di evitare di applicare questi aumenti. Grazie ma è stata gestita male questa bella iniziativa di Hera. Anzi a dire il vero penso sia tutto calcolato per non perdere subito tanti utenti a consumi zero.

Siamo in tanti proprietari di seconde case con costi di energia elettrica bassissimi ad essere penalizzati ingiustamente, facciamo una class action. Vogliamo che i costi di oneri di sistema per l'energia elettrica siano in proporzione al consumo.

anch'io ho disdetto il contratto per la seconda casa.
per il momento costa meno pagare il riallaccio 80 € , usare la luce 1 mese e poi disdire di nuovo. oppure far finta di essere in campeggio: doccia solare, bombola gas ...
che buffonata - colpire le seconde case vuol dire uccidere mercato turistico, immobiliare e tutto il comparto legato alle ristrutturazioni, soprattutto in zone svantaggiate

Per la seconda casa (se è un contratto D3, potenza impegnata 4,5 kW) le tabelle dell'Autorità per l'anno 2017 con consumo zero dicono 308,58 euro IVA inclusa. La leggera differenza si può spiegare col fatto che le bollette non sono esattamente allineate con l'anno solare. Richiedendo un abbassamento della potenza a 3 kW si possono risparmiare 35,15 euro all'anno. Non di più.

Buongiorno, ho alcune domande, se qualcuno è così gentile da rispondere:

1) vorrei sapere in quale data sono entrati in vigore questi aumenti.

2) vorrei sapere in quale modo avremmo dovuto essere avvisati (o lo siamo stati).

3) vorrei capire perchè alcuni utenti, che come me hanno i consumi a ZERO, parlano di bolletta bimestrale aumenta fino a 47,00€, mentre invece a me è arrivata una bolletta di conguaglio da 170,00€. Qualche fornitore applica gli aumenti ogni bimestre e qualcuno lo applica annualmente?

Grazie,
Tiziano.

Buongiorno, ecco le risposte:

1) la quota fissa per oneri di sistema è in vigore dal 1 Gennaio 2017;

2) all'epoca l'Autorità per l'Energia ha emesso un comunicato stampa ripreso da vari mezzi d'informazione ma in generale i non residenti l'hanno scoperto con la prima bolletta del 2017, come si dice nell'articolo;

3) la bolletta tipica per i non residenti con consumi a zero nel 2017 è di circa 47 euro ed è sostanzialmente uguale per tutti. La quota fissa per oneri di sistema è indicata nel suo ammontare annuo (di 135 euro più iva) nelle tabelle dell'Autorità per l'Energia ma come le altre quote fisse viene generalmente imputata nella bolletta bimestrale per la parte relativa al periodo.

La ragione per cui in questo caso non è stata inserita subito nelle bollette del 2017 la può indicare solo il gestore, in assenza di altre informazioni sembrerebbe trattarsi di un disguido o qualcosa di simile.

In ogni caso, sempre in base alle informazioni disponibili (anche nel precedente commento), il conguaglio sembrerebbe sostanzialmente corretto e rivolto al recupero di una cifra che effettivamente sarebbe stata da pagare nel 2017.

In questo articolo può trovare informazioni utili sui conguagli, sulle possibilità di rateazione ed eventuali reclami: Ricalcolo Bollette.

Grazie, siete molto esaustivi.

A me è arrivata pochi giorni fa una bolletta di 175,00€ e ho subito chiamato ...ma mi sono accorto che il foirnitore non è più HERA ma è Energia Base ... stessi colori della carta e finiture varie, solo in angolo a sinistra è cambiato il nome. Mi sono accorto che da circa 1 anno che c'è stato questo cambiamento.
Invece di mandarmi una bolletta bimestrale più alta (ME NE SAREI ACCORTO SUBITO IN QUESTO MODO), hanno aspettato un anno per poi mandarmi un "conguaglio" di 175,00.
Normalmente pagavo 22,00€ circa. Consumi quasi sempre a zero.
Ritengo che sia un conguaglio truffa perchè il contatore elettrico ha la lettura telematica e non necessita di un operatore che passa a leggere il contatore come per l'acqua e il gas per poi giustificare un conguaglio.
Adesso HERA si para il culo con Energia Base e si nasconde innocentemente dietro una legge. Se mi mandavano subito la prima bolletta più alta li avrei disdetti subito o avrei preso la residenza io o mio figlio.
Una signorina gentile mi ha detto che ricevono molte telefonate di lamentele e mi ha detto che era scritto nelle ultime bollette mandate. Non ho verificato perché le bollette sono incomprensibili al 30% che è come dire al 100% e ti passa la voglia di provarci (tanto appena hai capito cambiano i vocaboli) e inoltre io ho tre figli, una casa e un lavoro a cui pensare, quindi una bolletta di oggi sono come minimo 6 facciate da leggere, moltiplicate per acqua, telefono, gas e luce... poi ci sono la scuola e i compiti da seguire, le lettere della banca con le modifiche unilaterali ...(altre 10 pagine alla volta). Fare la spesa, da mangiare, lavare, pulire, stirare, le automobili con bolli revisioni assicurazioni, portare i figli a destra e sinistra ogni due per tre. Per non parlare delle scadenze di chi ha una impresa oltre ad una famiglia.
Questo è un approfittarsi delle situazioni!
Io non pago e che assumano pure degli avvocati per perseguitare tutti quelli che faranno come me.
Grazie.

Buongiorno.
la società ENEL mi addebita su ogni bolletta, alla voce "Spesa per la materia energia" € 6,16/6,17, pur non avendo alcun consumo da oltre due anni. E' una seconda casa che utilizzo saltuariamente e solo di giorno. Non ci sono elettrodomestici elettrici, solo 3 lampadine. Son passata da €17,00 ogni due mesi, a € 45,00 Capisco e non contesto le quote fisse, ma il consumo?
Ho già provato a protestare inutilmente. Gradirei una risposta per capire il motivo di un pagamento per un servizio non goduto. Grazie.

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