Quanto costa un kWh nella bolletta elettrica nel 2018

Alcuni lettori ci hanno chiesto un metodo per calcolare i costi della bolletta elettrica in base ai kWh consumati, così da verificare subito almeno sommariamente se il totale dell'ultima bolletta arrivata può considerarsi corretto o se invece c'è qualcosa che non va e che merita di essere approfondito.

Cercheremo quindi di indicare un modo per calcolare rapidamente il totale di una bolletta elettrica in base ai consumi, rimandando chi vuole un controllo più preciso ai nostri calcolatori online, accessibili cliccando sulle voci corrispondenti nel menu in alto.

In ogni caso, anche se non pensate di dovervi mai fare a mente i calcoli della bolletta elettrica, può essere un'utile lettura per rendervi conto di quali sono i costi effettivi dei kWh consumati, al netto delle quote fisse e nelle diverse fasce di consumo.

Vediamo prima di tutto le utenze residenti in regime di maggior tutela, che ancora oggi rappresentano la maggior parte dei consumatori, con l'avvertenza che i costi del kWh indicati qui sono costi effettivi e complessivi che includono tutte le componenti e le imposte, assolutamente non confrontabili con quelli che si trovano nelle offerte del mercato libero, che includono la sola parte energia.

Se la vostra bolletta bimestrale non supera i 63€, potete calcolare 22€ di quote fisse più 14 centesimi per ogni kWh consumato, il totale così calcolato dovrebbe corrispondere a quello reale in bolletta con un'approssimazione di uno o due euro al massimo (al netto di conguagli o altre partite).

Infatti, nel primo trimestre del 2018, gli utenti residenti in regime di maggior tutela pagano in bolletta circa 22 € al bimestre di quote fisse (imposte comprese, per la precisione sarebbero 21,66 €) più 13,5 centesimi per ogni kWh dei primi 300 kWh consumati nel bimestre (i kWh eccedenti hanno un costo maggiore, come vedremo).

Arrotondando a 14 centesimi/kWh per comodità di calcolo, si trova ancora una buona approssimazione del costo effettivo del kWh consumato entro i primi 300 kWh consumati nel bimestre. Per esempio, chi consuma 100 kWh paga circa 36€ (22+14), chi consuma 200 kWh paga circa 50€ (22+28) e chi consuma 300 kWh paga circa 64€ (22+42) anche se in quest'ultimo caso, dato l'arrotondamento per eccesso, la cifra reale si avvicina di più ai 63€.

Se però pagate una bolletta più cara vuol dire che avete consumato più di 300 kWh nel bimestre, e a partire dal trecentesimo kWh il costo aumenta per effetto delle tariffe progressive (e dell'accisa). Perciò, per i kWh eccedenti i primi 300 consumati nel bimestre bisogna calcolare un costo maggiore rispetto ai primi, pari a circa 21 centesimi .

Se la vostra bolletta supera i 63 euro, potete calcolare 63 € per i primi 300kWh, più 21 centesimi per ogni kWh consumato in più nel bimestre

Per esempio, chi consuma 400 kWh paga circa 84€ (63€ + 21€ per i 100 kWh consumati oltre i 300), chi consuma 500 kWh paga circa 105€ (63+42) e così via (con l'avvertenza che per consumi molto elevati l'approssimazione può arrivare anche a tre euro e dai 700 kWh in poi conviene calcolare un costo di 22 centesimi al kWh)..

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